Cucine da incubo sui campi da sci

24 Gennaio 2015

Cibi scaduti e carne mal conservata: in montagna il Nas multa 15 locali su 22

L’AQUILA. Carne non tracciata, scatolame scaduto, alimenti conservati senza badar troppo alle regole igieniche. E sporcizia, tanta sporcizia. Sono “cucine da incubo” - come le peggiori viste nel programma record di ascolti tv - quelle che i carabinieri del Nas hanno scoperto ai piedi di alcune piste da sci della provincia aquilana. E non casi isolati, purtroppo: dei 22 esercizi di ristorazione controllati, in 15 hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali ed accertato 16 violazioni alla normativa sull’igiene degli alimenti, con sanzioni amministrative per 25.000 euro.

A seguito dei controlli le autorità sanitarie hanno disposto la chiusura di tre depositi alimentari, per assenza delle autorizzazioni e dei requisiti di legge. Nel corso dei vari servizi, che hanno visto l’impiego di dieci squadre del Nas abruzzese e otto militari dell’Arma territoriale, sono stati anche sequestrati tre quintali di carne non tracciata e sottoposta a scongelamento e lavorazioni non adeguate, nonché di pasta e conserve scadute, in alcuni casi anche da due anni, sughi privi di tracciabilità e liquori preparati artigianalmente in carenti condizioni igieniche. Inoltre, alcune pizzerie sono stati trovati e sequestrati quattro quintali di pasta per pizza lasciata lievitare in sacchetti non idonei all’alimentazione.