Cultura e tradizioni s’incontrano: così si valorizzano i borghi

Inclusione sociale, ieri l’evento conclusivo per Fontecchio Ma gli incontri nei paesi proseguiranno fino a ottobre
FONTECCHIO. Laboratori di fumetto, disegno, orticoltura e tessitura. La condivisione delle tecniche di lavorazione artigianali. Dopo gli appuntamenti di Calascio, Raiano, Pizzoli, Castelvecchio Subequo e Barisciano, il progetto “Incontri, culture e tradizioni senza confini”, promosso dall’associazione di promozione sociale Arci L’Aquila, è tornato a Fontecchio per l’evento conclusivo. Realizzato in partenariato con le associazioni di volontariato Auser L’Aquila, Bibliobus L’Aquila e La Ginestra Subequana Onlus, con ben 58 appuntamenti in programma rivolti alle scuole e alle comunità locali, il progetto “Incontri” ha coinvolto centinaia di persone in tutto il comprensorio e va avanti fino a ottobre. In collaborazione con le Cooperative di comunità di Calascio e Fontecchio e Yaw (Young artist workers), a Fontecchio l’appuntamento si è svolto in piazza del Popolo, con una giornata esperienziale tramite laboratori artistico-culturali e officine agresti artigianali al fine di facilitare l’incontro e la condivisione. L’arte e l’artigianato sono stati protagonisti come strumenti di inclusione sociale. «I piccoli comuni potrebbero fare ben poco se non ci fossero collaborazioni continue, aperte e concrete con altri soggetti, enti ma anche associazioni e privati che, quando si tratta di lavorare su inclusione, accoglienza e dialogo, hanno gli stessi obiettivi», afferma la sindaca di Fontecchio, Sabrina Ciancone, «con l’Arci siamo sulla stessa lunghezza d’onda e il progetto Incontri è stato un modo di realizzare tutti i buoni propositi».

