Cunicoli di Claudio, 250mila euro
Finanziamento della Camera di commercio per la valorizzazione
AVEZZANO. Annunciata ieri ufficialmente, durante una conferenza tenutasi nel municipio di Avezzano, la firma del protocollo d’intesa tra Camera di commercio dell’Aquila, Regione, Soprintendenza e Comuni di Avezzano e Capistrello, che prevede l’erogazione da parte della stessa Camera di commercio di un contributo di 250mila euro per la tutela e la valorizzazione dei cunicoli di Claudio. A sottoscrivere il protocollo, il presidente della Camera di commercio, Lorenzo Santilli, il direttore del Dipartimento turismo della Regione, Giancarlo Zappacosta, il soprintendente archeologico Francesco Di Gennaro e i sindaci di Avezzano e Capistrello, Gianni Di Pangrazio e Francesco Ciciotti. Erano presenti anche il presidente del Consorzio di Bonifica, Gino Di Berardino, e del Gal Terre Aquilane, Rocco Di Micco, che è anche consigliere di Avezzano, con delega al Turismo. A gestire il contributo, come già anticipato dal Centro, sarà la Soprintendenza. Spetterà ad essa indire le gare d’appalto, seguire i lavori e provvedere al pagamento delle ditte. Per la gestione del Parco verrà indetto un bando nazionale. Da un rilevamento fatto dalla Camera di Commercio, le persone che ogni anno potrebbero visitare l’Emissario di Claudio si aggirano sui 150 mila. Da qui la necessità di mettere loro a disposizione servizi, guide, strutture ricettive e rendere accessibili più “discenderie”: gallerie inclinate che consentono di raggiungere dalle pendici del Salviano il collettore centrale. Il presidente Di Micco ha annunciato che il Gal impegnerà parte dei fondi comunitari, assegnati dalla Regione, per la valorizzazione dei siti archeologici intorno all’alveo dell’ex lago che, attraverso la promozione di pacchetti turistici, potranno essere visitati insieme al Parco di Claudio. Così non c’è il rischio che il Parco diventi una “cattedrale nel deserto”. L’intero percorso dell’Emissario, della durata di cinque ore, lo si può fare in totale sicurezza, servono solo un paio di stivali e una guida. Lungo il collettore, con l’acqua alta non più di 10 centimetri, si incontrano delle aree di sosta: ci si può fermare e fare uno spuntino. D’inverno, quando il livello dell’acqua che vi scorre sale, si potrebbe percorrere in canoa l’intero collettore. (n.m.)
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