Cunicoli di Claudio, fondi per il parco

24 Luglio 2018

Via alla riqualificazione dell’area archeologica coi 250 mila euro concessi dalla Camera di commercio

AVEZZANO. Soprintendenza al lavoro per la riqualificazione del parco archeologico dei Cunicoli di Claudio con i finanziamenti (250 mila euro) concessi dalla Camera di commercio dell’Aquila per il recupero e la valorizzazione in chiave turistica di quella straordinaria opera d’ingegneria idraulica realizzata dall’imperatore Claudio tra il 41 e il 52 d.C.
Il via libera alla fase operativa del progetto – messo in cantiere a gennaio 2017 con la firma di un protocollo d'intesa tra Camera di commercio, Regione, Soprintendenza, Comuni di Avezzano e Capistrello – è scattato con la ricerca di un professionista (agronomo o dottore forestale) per progettare i lavori di manutenzione, risanamento conservativo, riqualificazione e restauro del parco archeologico dei Cunicoli di Claudio che si estende per due ettari.
«Per la realizzazione del progetto», scrivono il segretario regionale ad interim per l’Abruzzo del Mibact, Stefano D’Amico, e il rup Aldo Giorgio Pezzi, «al fine di esaltare gli aspetti naturalistici e storico-archeologici di accesso ai Cunicoli di Claudio, è necessario un intervento silvo-colturale su un’area topografica di 2 ettari». Nuovo look in vista, quindi, per il sito che circonda l’area dei Cunicoli, al momento non proprio al top, dove si registra un crescente flusso di turisti per visitare quel pezzo di storia che, con alcuni interventi, potrebbe rappresentare il fiore all’occhiello di un territorio che annovera anche Alba Fucens, il parco della Dea Angizia e tanti altri gioielli storici, culturali e ambientali. Operazione da portare a termine velocemente «stante l’urgenza per l'esecuzione del progetto», sottolineano D’Amico e Pezzi, «l'incarico dovrà essere completato nell’arco di 20 giorni». Entro l'estate, quindi, si può ipotizzare la fine dei lavori di riqualificazione del parco. L’intervento, che darà nuovi impulsi ai flussi crescenti di visitatori, però, rilancia la questione della gestione turistica dei Cunicoli ora nelle mani del Consorzio di bonifica – senza un’autorizzazione ad hoc della Regione – che dopo il boom del 2017 (oltre 4 mila visite) ha limitato gli accessi.
Ora è in fase di elaborazione una proposta di modifica della legge mirata a ottenere anche la gestione, a fini turistici, dei Cunicoli. Ma per dare una svolta decisiva nel settore turistico della Marsica occorre una cabina di regìa unica perché il fai da te non sembra dare i risultati sperati. (m.s.)
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