Cunicoli di Claudio fruibili Si riapre con visite guidate

Dopo 4 anni di attesa, sabato accesso al pubblico con prenotazione obbligatoria Ma resta ancora irrisolto il problema dell’affidamento della gestione dei servizi
AVEZZANO. Riaprono finalmente, dopo quattro anni, i Cunicoli di Claudio. Per celebrare l'evento tanto atteso, la Soprintendenza archeologia, beni culturali e paesaggio d'Abruzzo ha scelto le “Giornate europee del patrimonio 2022”, che cadono il 24 e 25 prossimi. L’accesso al pubblico, con visite guidate, è stato fissato per sabato, dalle 15 alle 16.30, con l’ultimo ingresso alle 18. Visitabili sono il Cunicolo del Ferraro e il primo tratto del Cunicolo Maggiore. La prenotazione è obbligatoria. Lo si potrà fare fino a domani, telefonando dalle 9 alle 14 al numero 0863/455734. La chiusura dell'Emissario di Claudio si era resa necessaria per eseguire i lavori di messa in sicurezza. Lavori resi possibili grazie a un contributo di 250mila euro della Camera di commercio dell’Aquila, al quale si è aggiunto un finanziamento di uguale importo da parte dello Stato. Ora si pone il problema della gestione. La Regione, nel dicembre 2019, con una legge, ha trasferito al Consorzio di bonifica ovest le competenze dell’ex Arssa, e dunque anche quella della gestione dell'Emissario. Nel protocollo d’intesa sottoscritto a suo tempo dai soggetti interessati – Regione, Soprintendenza, Camera di commercio e Comuni di Avezzano e Capistrello – si era sottolineata la necessità di affidare, una volta ultimati i lavori, la gestione dei servizi a un soggetto terzo con competenze in questo specifico settore, da individuare attraverso un bando. Esiste ancora questa unità d’intenti? Perché, dopo la consegna dei lavori, non si è subito provveduto a indire il bando? E questo compito a chi spetta? Alla Soprintendenza, come auspicava l’allora presidente della Camera di commercio, Lorenzo Santilli, allorché nel 2015 ha concesso il contributo per la valorizzazione dei Cunicoli, o alla Regione?
La questione va risolta rapidamente, se si vuole cogliere la grande opportunità di un rilancio del turismo in Abruzzo offerta dall’Emissario di Claudio. Bisogna assolutamente evitare che si verifichi quanto accaduto in questi ultimi anni: turisti e studiosi, venuti da tutto il mondo per ammirare un’opera considerata per il periodo in cui è stata realizzata un miracolo di ingegneria idraulica, che hanno dovuto fare dietrofront. Ora che i lavori di messa in sicurezza dei Cunicoli sono stati eseguiti, non vi sono più alibi. È tempo di lavorare in stretta collaborazione, per accogliere al meglio, con servizi adeguati, i visitatori.
L’Emissario dell’imperatore Claudio, realizzato tra il il 41 e il 52 d.C., consentì per la prima volta alle acque del Fucino di defluire nel Liri. La galleria era lunga 5.653 metri e aveva una pendenza media di un metro e mezzo per chilometro. Per consentire il trasporto dei materiali nel tunnel e assicurare la necessaria areazione furono scavati 40 pozzi verticali e 8 gallerie inclinate, dette Cunicoli. Con la caduta dell’Impero romano e le invasioni barbariche, la manutenzione venne meno e l’Emissario si ostruì.
L’imperatore Federico II si propose di riattivarlo. Nel 1242, per verificare di persona l’andamento dei lavori, si portò nella Marsica e vi rimase tutto giugno e metà di luglio. Ma i lavori di restauro, purtroppo, non furono sufficienti a ripristinare il deflusso delle acque.
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