Cunicoli di Claudio inaccessibili: in ritardo i lavori per il recupero

13 Agosto 2021

Iniziati a maggio del 2019 dovevano essere conclusi in 90 giorni: stanziati 250mila euro per le opere In dirittura d’arrivo la rimozione delle barriere architettoniche. Nuova scadenza fissata all’autunno

AVEZZANO. Cunicoli di Claudio ancora chiusi al pubblico per lavori in corso. Il cantiere, partito ai primi di maggio del 2019, sarebbe dovuto terminare in 90 giorni e invece dalla data di consegna delle opere sono trascorsi due anni senza esito. Si allungano, quindi, i tempi per la riapertura dell’area archeologica tra i fiori all’occhiello della proposta turistica di Avezzano e della Marsica.
«Resta forte la richiesta per le visite ai Cunicoli di Claudio», spiega il presidente della Dmc Marsica Giovanni D’Amico, «e non nascondiamo che c’è attesa per la riapertura del sito archeologico per il quale è auspicabile che torni visitabile il prima possibile». I lavori sono frutto di un progetto di riqualificazione e valorizzazione che amplierà il percorso del Cunicolo del Ferraro da 120 a 240 metri, rendendolo accessibile anche ai diversamente abili. L’operazione prevede pure la realizzazione di un circuito esterno all’area archeologica che è stata completamente recintata. L’intervento da 250mila euro è stato finanziato dalla Camera di Commercio dell’Aquila per aumentare l’appeal e la fruibilità di questo pezzo di storia della Marsica. I lavori sono a cura del Segretariato dell’Abruzzo in collaborazione con la Soprintendenza archeologica. La Regione ha affidato la gestione dell’opera idraulica al Consorzio di bonifica ovest.
«Siamo in attesa del termine dei lavori per poter ottenere le chiavi di accesso», spiega il commissario del consorzio Danilo Tarquini, «in quanto l’opera idraulica necessita di una ricognizione dello stato dei cunicoli che non viene fatta da tempo». Quanto al termine dell’intervento «i lavori di rimozione delle barriere architettoniche sono quasi terminati», precisa il direttore dei lavori, l’architetto Aldo Pezzi, «restano da completare la discesa agevolata dell’ultimo tratto fino al primo pozzo e le opere di arredo esterno. Contiamo di terminare entro la fine dell’autunno». Al termine dell’intervento i turisti potranno inoltrarsi nel primo tratto del Cunicolo Maggiore, finora interdetto ai turisti. Cresce, quindi, l’attesa da parte degli addetti ai lavori, la Dmc e le associazioni che organizzano visite guidate, sia sul versante avezzanese di partenza, che all’uscita del lungo tunnel nel territorio del comune di Capistrello, per reinserire l’imponente opera d’ingegneria idraulica, realizzata dall’imperatore Claudio tra il 41 e il 52 d.C., nel cartello delle offerte turistiche della Marsica. Prima della chiusura, infatti, nell’area dei cunicoli ripresi anche dalle televisioni d’oltralpe, si era scatenata una corsa alle visite interrotte dall’inizio dei lavori lumaca. Per gli interventi di messa in sicurezza e valorizzazione ai fini turistici del sito archeologico è disponibile un secondo finanziamento del Mibact, sempre di 250mila euro, destinato al versante di Capistrello dove sbocca la galleria sotterranea. Mentre nei piani del Gal Marsica, alla voce dei Cunicoli di Claudio, sono iscritti 300mila euro per la valorizzazione del Madonnone dell’Incile.
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