Cunicoli di Claudio, via agli studi

Dopo 80 anni si monitora lo stato di salute dell’antica opera. E il Cnr verifica l’emissione di gas radon
AVEZZANO. Specialisti del Cnr in galleria per verificare lo stato di salute dell’emissario: l’indagine sul collettore di scarico delle acque, che tutela l’agricoltura ed evita il riformarsi del lago, è ai nastri di partenza. Il via alla fase operativa degli Istituti di metodologie chimiche (Imc) e Geologia ambientale e geoingegneria (Igag) del Consiglio nazionale delle ricerche destinato a sanare una «lacuna di 80 anni», è scattato ieri all’ex Arssa, con la firma della convenzione tra il presidente del Consorzio di bonifica, Gino Di Berardino, e i direttori dei due istituti, Giovanna Mancini e Paolo Messina, alla presenza del presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio. Un evento definito storico, «poiché», ha esordito Di Berardino, «le ultime verifiche risalgono a fine anni 30. L’indagine del Cnr assume un valore fondamentale».
Un’area vastissima: i numeri li ha sciorinati il vice presidente. «Il Consorzio, uno dei pochissimi in Italia di prima categoria», ha sottolineato Dario Bonaldi, «copre 148mila ettari, mentre il bacino idraulico è di 80mila ettari: è strategico per la sicurezza sociale».
Pensiero condiviso dall’ex presidente: Francesco Sciarretta ha espresso soddisfazione per la verifica della galleria, «metà in mattoni: se cede si rifà il lago». L’indagine utile sui versanti «sicurezza e valorizzazione turistica» – hanno ricordato Messina e Mancini – verificherà anche se nelle viscere della terra c’è il radon. «Il gas», ha detto il ricercatore Pietro Ragni, «è particolarmente pericoloso per i polmoni». L’intesa tra i due Enti, in proiezione aperta a progetti europei e uso dei residui Masterplan per l’impianto irriguo, è stata suggellata da Di Pangrazio.
«Questa firma», ha chiosato, «segna l’inizio di un percorso con due istituti di eccellenza». All’appuntamento, moderato dal direttore del Consorzio, Mauro Contestabile, chiuso con la visita all’emissario, hanno partecipato il direttore di Confagricoltura, Stefano Fabrizi, il presidente del Gal Marsica, Carlo Rossi e il professor Ezio Burri. (m.s.)
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