Cunicoli, le visite a rischio rinvio

4 Ottobre 2022

Alla base ancora l’incertezza su chi sia il proprietario dell’Emissario di Claudio

AVEZZANO. La situazione di stallo, creata dall'incertezza su chi sia il proprietario dell'Emissario di Claudio, rischia di rinviare le visite ai Cunicoli alle calende greche. Con ricadute pesanti sull'economia del territorio. Quanto grande sia l'interesse per questo straordinario monumento archeologico, lo si è visto nel pomeriggio del 24 settembre, allorché la Soprintendenza, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, eccezionalmente, ha consentito l'accesso al pubblico del Cunicolo del Ferraro. Poiché il numero dei visitatori era contingentato, ad avere il privilegio di conoscere finalmente e ammirare questo straordinario monumento sono state pochissime persone. Tanti anche se per telefono avevano appreso che non c'erano più posti, si sono presentati ugualmente. Ma hanno dovuto fare dietrofront. Da ciò si deduce che se i Cunicoli venissero aperti, sarebbero meta continua di visitatori e studiosi da tutto il mondo. Con quali vantaggi per l'economia del territorio è facile immaginarlo.
Quando questa apertura potrà avvenire, però, nessuno è in grado di dirlo. Prima infatti bisognerà sapere da chi l'Emissario sarà gestito. Sarà il Consorzio di bonifica Ovest su delega della Regione o la Soprintendenza? Un nodo che avrebbe dovuto essere sciolto da tempo. Nel 2015 la Camera commercio dell'Aquila, per concedere i fondi (250mila euro) necessari per la messa in sicurezza dei Cunicoli aveva posto due condizioni: che a gestire i fondi fosse la Soprintendenza e che, ultimati i lavori, «attraverso un bando, fosse individuato un soggetto, a livello nazionale, con capacità imprenditoriali e una collaudata esperienza nel mondo del turismo, al quale affidare la gestione del complesso». I lavori relativi ai Cunicoli sono stati già ultimati. Nel frattempo il Comune di Avezzano, proprietario dell'area intorno ai Cunicoli sta eseguendo degli interventi per accogliere al meglio i visitatori. Ma del bando per scegliere il soggetto che dovrà gestire il parco archeologico non se ne parla. Chi dovrà farlo? La Soprintendenza che, essendo l'Emissario di Claudio un monumento archeologico sarebbe di proprietà dello Stato, o la Regione in quanto titolare della porzione esterna dell'Emissario Torlonia, che ingloba quello di Claudio? C'è da sperare che tra i soggetti interessati si trovi finalmente un accordo.
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