Cunicoli, progetto da 250mila euro chiuso nel cassetto

15 Giugno 2016

AVEZZANO. I cunicoli (o emissario) realizzati nel I secolo d.C. dall’imperatore Claudio, per far defluire le acque del Fucino nel fiume Liri, attraverso una galleria sotterranea, e liberare le...

AVEZZANO. I cunicoli (o emissario) realizzati nel I secolo d.C. dall’imperatore Claudio, per far defluire le acque del Fucino nel fiume Liri, attraverso una galleria sotterranea, e liberare le popolazioni dei paesi intorno al lago dal flagello delle esondazioni, potrebbero rappresentare una grande risorsa per l’economia della Marsica.

L’opera, considerata un miracolo di ingegneria idraulica per i tempi in cui fu realizzata, ha destato da sempre grande interesse. Purtroppo la possibilità di accesso, fino a qualche mese fa, era riservata soltanto agli studiosi. Con la messa in sicurezza di uno dei cunicoli, grazie ai fondi stanziati dal Gal Gran Sasso Velino, finalmente, vi può accedere anche il pubblico.

Ma con la sola apertura di una delle nove discenderie, quella del Ferraro, e l’assenza totale di servizi, pensare di fare dell’emissario di Claudio un polo di forte attrazione turistica sarebbe una pia illusione.

I primi a rendersene conto sono gli Enti interessati: i Comuni di Avezzano e Capistrello, la Soprintendenza ai beni archeologici, il Consorzio di bonifica e il Gal Gran Sasso Velino. Ma, a causa dei loro magri bilanci, essi possono fare ben poco.

Così, quando a gennaio del 2015, la Camera di commercio dell’Aquila si è detta disposta a venire loro incontro economicamente hanno stentato persino a crederci. Si trattava di una somma ragguardevole: 250mila euro, la cui erogazione, però, era subordinata alla presentazione di un progetto.

Senza perdere tempo, il Comune di Avezzano, in qualità di capofila, insieme agli altri Enti, ha elaborato un piano che si prefigge di valorizzare il sito e di soddisfare le esigenze di turisti, provenienti da tutto il mondo.

Il piano di interventi prevede l’apertura, dopo la messa in sicurezza, di un’altra discenderia, quella Maggiore; la recinzione del sito; la realizzazione di un parcheggio adiacente alla zona archeologica, cui fa da cornice una splendida pineta; l’installazione di un impianto di videosorveglianza e la realizzazione di un centro informativo.

«Abbiamo presentato il progetto alla Camera di commercio a luglio del 2015», rileva Rocco Di Micco, consigliere comunale di Avezzano, con delega al Turismo, «il presidente Lorenzo Santilli, sentito più volte, mi ha garantito che, dopo un incontro con tutti i soggetti interessati, avremmo potuto disporre della somma promessa. E partire così con i lavori. È passato quasi un anno e ancora non vediamo un soldo. Se la Camera di commercio ci ha ripensato ce lo dica chiaramente. Un progetto del genere», conclude il consigliere comunale, «non solo favorirebbe il turismo ma agevolerebbe l’economia della città e della Marsica».

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