Cup affollati oppure chiusi La Cgil chiede soluzioni

20 Giugno 2020

L’AQUILA. La Cgil annuncia la mobilitazione sul caso dei Cup affollati e del mancato ripristino di alcuni sportelli sul territorio.«Se chi governa l’azienda sanitaria nemmeno conosce le modalità in...

L’AQUILA. La Cgil annuncia la mobilitazione sul caso dei Cup affollati e del mancato ripristino di alcuni sportelli sul territorio.
«Se chi governa l’azienda sanitaria nemmeno conosce le modalità in cui i servizi vengono erogati (o non vengono erogati) dalla stessa Asl al punto di rilasciare pubblicamente alcune dichiarazioni, la situazione è ancora più grave di quella che potevamo ipotizzare», scrive il segretario generale Fp-Cgil Anthony Pasqualone.
«Se poi le stesse dichiarazioni vengono riprese da alcuni rappresentanti sindacali senza nemmeno verificarle, ci troviamo, invece, di fronte a un pressappochismo che sicuramente non porta beneficio né alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Asl né, tantomeno, ai cittadini utenti bisognosi di cure e servizi sanitari, e pur non condividendone le finalità, possiamo ipotizzarle. Ci riferiamo ai proclami relativi alla presenza su tutto il comprensorio provinciale di 29 sedi Cup con ben 47 sportelli. Da notizie in nostro possesso, peraltro confermate dalle dichiarazioni pubbliche di alcuni sindaci, si rileva che alcuni dei citati sportelli sono chiusi (ad esempio Pizzoli), altri funzionano a singhiozzo, e altri ancora sono ubicati in posti diversi da ciò che ha dichiarato il direttore generale. Comunque», prosegue l’esponente Cgil, «la maggior parte delle sedi dislocate sul territorio è attiva solo in alcune ore della settimana durante le quali vengono contestualmente, e dall’esiguo personale a disposizione, effettuati prenotazioni e prelievi. A ciò si aggiunga che le modalità di accesso in tali spazi è consentita, giustamente, solo dopo la misurazione della temperatura corporea e la compilazione dell’intervista a causa delle procedure previste dall’emergenza Covid, che però devono essere organizzate e attuate sempre dal medesimo personale. Non potendo andare avanti così, se non ci sarà un immediato intervento per garantire un adeguato servizio all’utenza e senza pregiudizio delle attività di lavoratrici e lavoratori che prestano servizio nei Cup, siamo pronti alla mobilitazione».