Curcio: altri 5,7 miliardi per la ricostruzione

Sisma 2009. Il responsabile di Casa Italia: «Il nostro sforzo è ora dedicato all’edilizia scolastica»
L’AQUILA. «È giunto il momento di lavorare per un nuovo sistema della ricostruzione. È necessario cioè omogeneizzare le ricostruzioni dei territori colpiti da terremoti già avvenuti e pianificare quelle che potrebbero essere causate da futuri eventi sismici». Così Fabrizio Curcio, capo del dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel corso della sua audizione alla Commissione ambiente della Camera dei deputati. «È il momento», ha aggiunto Curcio, «di evitare di impostare ogni volta che accade un sisma un metodo differente di approccio alla ricostruzione. Ne abbiamo visti tanti negli ultimi decenni, con gravi perdite di tempo nella fase iniziale dei lavori per capire come intervenire». Curcio, che è anche responsabile della Struttura di missione, che si occupa del coordinamento della ricostruzione in Abruzzo, si è poi soffermato sui dati della ricostruzione a 11 anni dal sisma. «Per quanto riguarda quella privata, nel Comune dell’Aquila siamo ormai al 78% di realizzazione. Nei 56 comuni del cratere sismico la ricostruzione privata è al momento al 39% di realizzazione. Tale dato comunque non tiene conto dei maggiori contributi necessari nei territori colpiti anche dal sisma 2016/17 del centro Italia (12 comuni), le cui risorse provengono dalla contabilità speciale del Commissario sisma 2016. Per la ricostruzione pubblica sono state assegnate risorse per 1.690 milioni di euro a fronte delle quali sono conclusi o in fase di attuazione interventi per oltre 910 milioni di euro. L’attuale capacità di spesa è quindi intorno al 36%. Il nostro sforzo, comunque, è ora dedicato all’edilizia scolastica per cui ho creato una cabina di regìa con tutte le istituzioni protagoniste. L’azione sullo sviluppo e il sostegno delle attività produttive inoltre è composto dal programma Restart e dagli interventi di sostegno dedicati al settore e alla ricerca. Si tratta di 319,7 milioni di euro in totale. Nel complesso», ha concluso Curcio, «finora sono stati stanziati per le attività post sisma 2009 circa 17,7 miliardi di euro, mentre viene stimata in 5,7 miliardi di euro la somma necessaria per il completamento della ricostruzione».
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