Cure per il figlio, ma è morto da un mese

Lo strazio della famiglia Lotito e una frazione in rivolta per lettere e bollette in ritardo. Poste italiane: problemi con la neve
SULMONA. Molto probabilmente quel respiratore sarebbe solo servito ad alleviargli gli ultimi giorni di vita. Ma per i genitori ricevere dal postino la lettera di assegnazione dell’apparecchio dopo la morte del figlio è stato come aggiungere dolore al dolore.
L’avviso da parte della Regione Abruzzo era stato spedito il 27 dicembre, proprio nel giorno in cui Simone Lotito moriva affetto da un grave male, ma la lettera è arrivata a destinazione nella casa di Torrone, dove viveva con i genitori, solo lunedì 21 gennaio. Ci sono voluti dunque venticinque giorni per la consegna dell’avviso di assegnazione del respiratore da parte del servizio postale.
«Purtroppo questa è l’Italia» è stato l’amaro commento dei genitori dopo aver constatato che il figlio, ormai, non potrà mai più utilizzare quel respiratore che aspettavano da mesi. Ma non hanno potuto non evidenziare il ritardo con cui le Poste Italiane hanno proceduto alla consegna della lettera di assegnazione.
Un disservizio che a Torrone, frazione tra Sulmona e Introdacqua, va avanti ormai da mesi, tanto che i residenti sono da giorni sul piede di guerra, intenzionati a rivolgersi in Procura per denunciare una situazione che va avanti da una ventina di giorni. Il postino non arriva ormai dall’inizio dell’anno e già si stanno attivando per proporre un esposto collettivo nei confronti di Poste Italiane in cui viene ipotizzato l’interruzione di pubblico servizio. Nella giornata di lunedì, infatti, sono state consegnate una decina di lettere che erano rimaste in giacenza nell’uffico postale di Sulmona. Tra queste anche alcune bollette che dovevano essere consegnate da tempo, tanto che a una famiglia, nel frattempo, è stata interrotta l’utenza telefonica. Altre segnalazioni di mancata consegna della posta sono arrivate anche dai residenti delle frazioni di Santa Rufina e l’Arabona. Sul caso è intervenuto il consigliere comunale delegato alle Frazioni, Andrea Ramunno, che ieri mattina, si è recato personalmente nella sede centrale delle Poste di Sulmona per incontrare la direttrice del centro di smistamento e per affrontare il problema dei ritardi per la consegna della posta.
«Nonostante l’incarico della direttrice sia recente in quanto responsabile del centro di smistamento sulmonese solo da tre giorni», afferma Ramunno, «la dirigente ha assunto l’impegno di smaltire al più presto la posta arretrata. E questo sta già avvenendo ammettendo l’avvenuto ritardo causato da fattori diversi».
Rassicurazione arrivano anche dall’ufficio stampa di Poste Italiane che addossa le responsabilità del disservizio al maltempo che ha segnato l’inizio del nuovo anno. «In riferimento alle segnalazioni riguardo il servizio di recapito in località Torrone di Sulmona, Poste Italiane conferma che si sono registrati in queste ultime due settimane dei rallentamenti, da ricondurre essenzialmente alle difficoltà conseguenti alle avverse condizioni meteo che hanno reso assai complicato il regolare espletamento del servizio», sottolinea l’azienda, «in particolare, le ingenti nevicate che si sono susseguite da inizio anno fino all’11 gennaio scorso hanno creato delle consistenti code di lavorazione su tutto il territorio di Sulmona. Poste Italiane, scusandosi con i cittadini per i relativi disagi, ha già messo in atto tutte le azioni necessarie per riportare al più presto la situazione alla normalità». (c.l.)
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