Cure primarie, la nuova protesta

Giovedì 22 fissata la manifestazione davanti alla direzione Asl a difesa dei Nuclei
L’AQUILA. Continua la battaglia dei Nuclei di cure primarie avviata da almeno due anni dai sindacati dei medici di medicina generale Fimmg, Smi, Snami insieme alla Cgil, a difesa del diritto costituzionale alla salute.
Giovedì 22, alle 10, si svolgerà, davanti alla direzione Asl, una giornata di protesta con manifestazione pubblica, «alla quale sono chiamati a partecipare», auspicano i promotori dell’iniziativa, «tutti i cittadini e tutte le cittadine per la difesa dei Nuclei, del diritto alla salute e per il futuro della Sanità Pubblica, universale e gratuita nella città dell’Aquila».
I Nuclei di cure primarie operano sul territorio del Comune dal 2007, in modo associato, per garantire la continuità delle cure di base a tutta la popolazione aquilana, con la presenza costante di personale medico, infermieristico e di segreteria per 12 ore al giorno.
«Eppure», hanno affermato nel corso di una conferenza stampa Vito Albano (Fimmg), Guido Iapadre (Smi), Raffaele Giorgi (Snami), Francesco Marrelli (Cgil), «l’Asl dell’Aquila, a differenza di quanto accade nelle altre Asl d’Abruzzo, ha avviato uno smembramento dei Nuclei, impedendo la sostituzione dei medici prossimi alla pensione e minacciando, di fatto, la fruizione di un servizio che preserva la salute di circa 50.000 utenti presenti sul territorio e che va avanti solo grazie al contributo delle giovani e dei giovani medici che hanno preso in carico gli assistiti già assegnati al personale in quiescenza».
«Ciò si è verificato, e tuttora si verifica, nell’indifferenza della politica locale che non si decide ad assumere le determinazioni utili a garantire la continuità del servizio per tutti i cittadini e le cittadine e a salvaguardare i posti di lavoro del personale infermieristico e di segreteria impiegato nei Nuclei».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

