Cure primarie, personale e hacker È scontro totale tra Asl e sindacati

Quattro ore di faccia a faccia dopo la protesta in piazza, presenti anche i comitati e l’opposizione L’Azienda: «Incontro positivo, Nuclei non a rischio». Le sigle: «Nessuna risposta, è mobilitazione»
L’AQUILA. È scontro totale sulla sanità aquilana. Da una parte l’Asl, dall’altra la costellazione di sindacati, comitati e associazioni, ma anche di esponenti dell’opposizione in Comune, Provincia e Regione, che giovedì scorso avevano dato vita a una manifestazione di piazza. Ieri l’incontro che doveva essere rasserenatore, un faccia a faccia su temi come i Nuclei di cure primarie, la carenza di personale e i dati dei pazienti diffusi dagli hacker. E invece, dopo 4 ore di discussione a porte chiuse, il solco si è allargato. L’Asl parla di esito positivo della riunione. Sulle barricate gli altri: «Siamo pronti ad alzare il livello della mobilitazione».
L’AZIENDA
«La direzione aziendale della Asl, attraverso un incontro organizzato nella propria sede, si è messa a disposizione dei rappresentanti politici, di alcune sigle sindacali e associazioni», scrive l’azienda, continuando: «Durante il confronto è stato ribadito l’impegno al mantenimento dell’esperienza positiva dei Nuclei di cure primarie. Le notizie sulla chiusura risultano prive di fondamento, così come un presunto rischio di depotenziamento dell’assistenza nelle zone più interne, come le ultime deliberazioni sull’inserimento di personale a Montereale e San Demetrio stanno a dimostrare. Vi è senza dubbio la necessità di avere certezza sulla capienza del Fondo finalizzato alle forme di associazionismo dei medici di medicina generale da parte degli uffici regionali, che tuttavia non inficia la volontà di perseguire il potenziamento dell’assistenza». Per il direttore generale Ferdinando Romano «siamo al lavoro da tempo per una sanità vicina ai cittadini, anche con la grande sfida delle Case di comunità, che non saranno solo le 11 indicate dal ministero, ma 26». E ancora: «L’azienda ha illustrato i risultati sul fronte del personale, con centinaia di assunzioni e stabilizzazioni negli ultimi due anni. L’incontro è durato circa 4 ore a dimostrazione della totale apertura al confronto. Si esprime una valutazione positiva dell’incontro, momento di confronto di idee e di opinioni».
I SINDACATI E I COMITATI
Di tutt’altro tenore la nota di sindacati, comitati e associazioni, cioè Cgil, Fimmg, Smi e Snami, 180 Amici, Unasam, Cittadinanzattiva, Tribunale per i diritti del malato, Anpi, Arci, Auser, Udu, associazione Donatella Tellini, TerreMutate e “Salviamo i Nuclei di cure primarie”. «Se vi fosse stato bisogno di conferme circa la debolezza e inadeguatezza dei vertici dell’Asl 1, la riunione ha certificato il giudizio: nessuna risposta sui temi posti, incredibili rimandi di responsabilità alla politica regionale, nessuna assunzione di responsabilità», scrivono nella nota, continuando: «Sui Nuclei siamo alla farsa. Sono intenzionati a procedere alle sostituzioni dei medici usciti per pensionamento, ma incredibilmente non conoscono le capienze del loro bilancio. Sulle Case di comunità confermano che sorgeranno negli ospedali, ben distanti da quel concetto di medicina territoriale di prossimità. Esternalizzazioni, liste di attesa, emergenza urgenza, salute mentale, consultori, hackeraggio e furto dei dati gli altri temi posti. Risposte evasive e di circostanza. Impegni pochi e formali. Saremo riconvocati». In conclusione: «Saremo presenti e determinati a ottenere le risposte. Non siamo disposti a ulteriori rimandi, non accetteremo ulteriori giustificazioni. Siamo pronti a continuare la mobilitazione e se necessario ad alzarne il livello».
Dalla stessa parte i partiti politici di opposizione. “Il Passo Possibile” con il consigliere regionale Americo Di Benedetto parla di «incontro inutile e inconcludente sui gravi disservizi della sanità aquilana». Per Giorgio Fedele, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, «l’Asl 1 è il fanalino di coda in Abruzzo, con i cittadini vittime della pessima gestione di Romano». Questa mattina, invece, parleranno in conferenza stampa tutti i gruppi di opposizione in consiglio comunale.

