Customer2Care i 170 lavoratori ancora a casa

26 Settembre 2020

L’AQUILA. Sono ancora in attesa i 170 lavoratori del call center Customer2Care, mandati a casa dallo scorso marzo. Il 15 settembre doveva essere programmato il loro rientro al lavoro, ma dalla...

L’AQUILA. Sono ancora in attesa i 170 lavoratori del call center Customer2Care, mandati a casa dallo scorso marzo. Il 15 settembre doveva essere programmato il loro rientro al lavoro, ma dalla committente WindTre non sono arrivate risposte. Attualmente gli operatori usufruiscono della Naspi: «W3 continua a non dare risposte e non comunica nessuna data per una riunione necessaria per ratificare l’accordo di riassunzione per i lavoratori aquilani», denunciano le segreterie territoriali di Slc Cgil e Uicolm Uil, che hanno richiesto un incontro in prefettura. «In pochi attimi», spiegano i segretari Marilena Scimia e Piero Francazio, «la commessa lavorata all’Aquila è stata dirottata in altri contact center: ora è arrivato il momento di riportare il lavoro dove è stato tolto e di far capire a W3 che L’Aquila non ci sta a questo continuo rinvio, che non dà certezze agli ex dipendenti di C2C».
I sindacati sollecitano anche le istituzioni locali e regionali «ad intervenire e dare riscontro perché questo ci stanno chiedendo i 170 lavoratori aquilani. Oggi serve la garanzia dei posti di lavoro, quindi serve che tutti insieme si interceda sul committente Wind/3 e sul governo nazionale». (r.s.)
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