D’Alberto (Anci Abruzzo): «Serve il dialogo tra i territori con scelte condivise dal basso»
Gianguido D’Alberto, presidente Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, interviene sulla cabina di coordinamento «fortemente voluta dai sindaci, dall’Anci». «In questo quadro», prosegue, «la scelta di...
Gianguido D’Alberto, presidente Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, interviene sulla cabina di coordinamento «fortemente voluta dai sindaci, dall’Anci». «In questo quadro», prosegue, «la scelta di mettere insieme i due crateri è positiva, perché consente di ragionare in un’ottica organica tra due realtà che hanno molti aspetti in comune e necessitano di una visione d’insieme, di prospettiva, che tenga conto del fatto che l’Abruzzo vive più degli altri territori le difficoltà della ricostruzione, in quanto interessato in entrambe le situazioni: 2009 e 2016. È importante che si mettano insieme i due crateri, per favorire uno sviluppo strutturale ma va chiarito che, per esigenze, dimensioni e situazioni diverse, un conto è il cratere 2009, altro il 2016. È utile farli dialogare per sviluppare una comune visione, cercando di favorire le buone pratiche complessive, com’è avvenuto per la possibilità attribuita ai Comuni del “doppio cratere” di poter accedere alle procedure migliorative 2016, ma nella consapevolezza, da parte di tutti, di uscire dalla logica degli orticelli, veti incrociati e battaglie di campanile, per creare un’area di crescita anche nel quadro complessivo delle politiche europee. Lo sviluppo di queste aree, che deve passare per la lotta allo spopolamento e la rinascita non solo materiale, va concepito in senso ampio, tenendo conto che la crescita di una parte del territorio è legata alla crescita dell’altro. È fondamentale che le progettualità dialoghino con le altre in corso ed è necessario che la scelta parta dal basso, dai sindaci, dai Comuni, che vanno dotati di personale e strutture tecniche».

