D’Alfonso a Di Benedetto: «Ingeneroso»

17 Giugno 2022

Il coordinatore regionale di Demos ammette la sconfitta, ma dice no a «populismo e antipolitica»

L’AQUILA. Parla di «sconfitta epocale» e di «supponenza», Alfonso D’Alfonso, coordinatore regionale Demos Abruzzo, nella sua analisi del voto all’indomani delle elezioni comunali.
ERRORI SU ERRORI
«Ora si apre per il centrosinistra una fase molto delicata, in cui dovrà essere messa al centro la ricerca delle cause che hanno determinato una sconfitta pesantissima», scrive D’Alfonso. «Il fatto che cinque anni fa tale analisi non si sia tenuta, e la supponenza di battere Biondi senza accorgersi di essere stati abbandonati persino da chi per decenni aveva non solo votato, ma anche militato nel centrosinistra continuando a commettere errori su errori dando un’immagine di una coalizione litigiosa e distante dalla vita quotidiana dei cittadini e anche e per di più con la delegittimazione prodotta dal fuoco amico, ci ha inevitabilmente portato incontro a una sconfitta epocale».
LE RESPONSABILITà
«Con la destra al 58% parlare di argini alzati è al di fuori non solo di un ragionamento politico, cosa di per sé sicuramente non facile, ma di qualsivoglia semplice ragionamento», continua il coordinatore. «Bisogna evitare lo scaricabarile o le auto-assoluzioni. Ogni forza politica deve prioritariamente guardare al proprio interno, facendo passaggi utili per rimuovere le cause della sconfitta, ritrovare l'assetto giusto e riprendere il percorso per ricomporre un campo largo dove nessuno potrà pensare di recitare il peso di azionista di maggioranza o, ancora peggio, di amministratore delegato».
UN CAMMINO FATICOSO
Per questi motivi, secondo D’Alfonso, “bisognerà intraprendere un cammino faticoso e soprattutto umile, di ascolto di una società dove i privilegiati con redditi sopra i 100mila euro sono pochissimi e tantissimi quelli che non hanno nemmeno i soldi per curarsi e garantire un futuro migliori per i figli. Demos è pronta a dare il suo contributo, a condizione che si condivida un valore essenziale: la forza del noi». Infine l’affondo: «Con chi pensa il contrario si può tutt’al più condividere un pezzo di strada, ma non una alleanza strategica o una visione di società». Dopo aver fatto gli auguri al sindaco riconfermato, Pierluigi Biondi, il coordinatore Demos attacca anche Americo Di Benedetto: «All’amico Chicco faccio le mie congratulazioni per essere stato il primo dei candidati sindaci non eletti per ben due tornate elettorali consecutive. Con molta franchezza debbo però dirgli che ritengo il suo giudizio totalmente negativo sui partiti, populista e anche ingeneroso. Il tempo dell’antipolitica volge al termine e i partiti dell’uomo solo al comando hanno cicli brevissimi. Mi permetto di ricordare a me stesso che sono i partiti a determinare la possibilità di costruire le alleanze e i quorum per eleggere i consiglieri regionali». (m.c.)