D’Alfonso al vescovo: nessuna spoliazione per la città di Sulmona

14 Aprile 2016

Il presidente della Regione: l’Agenzia culturale non si tocca e abbiamo investito fondi sullo sviluppo di tutto il territorio

SULMONA. Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, non fa mancare una risposta dai toni garbati, ma fermi, al vescovo Angelo Spina. Oggetto della replica alcune considerazioni critiche del monsignore nei confronti della politica, non risparmiando la Regione.

La lettera del governatore, di cui siamo venuti in possesso, precisa alcune questioni: «Eccellenza Reverendissima», scrive d’Alfonso, «Sulmona e la Valle Peligna hanno un ruolo fondamentale nelle scelte politiche e programmatorie della Giunta regionale che presiedo, per la loro bellezza, per il loro patrimonio storico-culturale, per le loro potenzialità. Tutto questo si evince a partire dalla Giunta tematica svoltasi nell’Abbazia celestiniana il 12 giugno 2015 e dalle risorse che la Regione sta mettendo in campo per la città e il suo comprensorio». D’Alfonso elenca «gli interventi previsti nel Masterplan per l’Abruzzo: Progetto “Lo spirito d’Abruzzo”- abbazia Santo Spirito di Morrone (Sulmona): 12 milioni di euro; banda ultralarga nelle zone industriali: 10 milioni in totale; potenziamento del sistema dei depuratori nei nuclei industriali, delle acque reflue urbane e del trattamento di rifiuti liquidi (Casoli, Vasto, Sulmona, Avezzano, Teramo): 15,3 milioni in totale».

A ciò vanno aggiunti, aaggiunge D’Alfonso, «i 28,5 milioni previsti per il potenziamento del sistema turistico dell’Alto Sangro, che è il più potente attrattore esistente nella nostra regione di flussi turistici ed economici, che avrà ricadute importanti e strategiche per l’intera area peligna oltre che per l’Abruzzo intero».

«La Regione ha inoltre sbloccato 7,7 milioni di fondi Fas stanziati per lo sviluppo della Valle Peligna, che finanzieranno 5 contratti di sviluppo locale relativi a grandi aziende e 32 Pmi finanziate con il “de minimis”. Questa amministrazione ha inoltre voluto l’inserimento di Sulmona nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020 tra le aree assistite che beneficeranno, sulla base della Legge di stabilità 2016, degli incentivi per le imprese che investiranno in beni strumentali nuovi».

D’Alfonso informa che non ci saranno modifiche «sul riordino della Rete ospedaliera, che vedrà la Regione Abruzzo, ancora per qualche tempo ente commissariato relativamente alle politiche sanitarie, impegnata a fare in modo che l’offerta di salute del territorio peligno e dell’Alto Sangro non sia sacrificata ma venga invece incrementata attraverso la necessaria integrazione tra strutture ospedaliere, che non dovranno essere depotenziate ma riqualificate, e servizi territoriali. Noi opereremo per fare in modo che Sulmona sia presidio ospedaliero non solo della città e del comprensorio ma anche degli 800mila turisti che affluiscono nel bacino di Roccaraso, e presto avremo delle sorprese positive. Nè indietreggeremo di un millimetro sul tribunale, utilizzando e strumentalizzando il progetto Capograssi».

«Infine», conclude il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, «mi preme rassicurarLa sull’Agenzia di promozione culturale, la cui permanenza ed esistenza a Sulmona non sono mai state messe in discussione».

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