D’Amico: rilanciare la sanità delle aree interne

17 Ottobre 2023

Il candidato governatore d’Abruzzo e Fina scelgono Tagliacozzo per la prima uscita nella Marsica

TAGLIACOZZO. Prima volta nella Marsica per l’idea di Abruzzo di Michele Fina e Luciano D’Amico. Senatore e tesoriere nazionale del Pd l’uno e candidato alla presidenza della Regione Abruzzo l’altro, i due hanno presenziato l’evento del Pd “Abruzzesi davvero. Sanità, lavoro, sapere”, tenutosi alle Scuderie del Palazzo ducale di Tagliacozzo. Premessi nel titolo i temi del dibattito, Fina non ha indugiato a scagliarsi contro l’attuale presidente regionale: «Nel disastro che sono stati questi cinque anni di amministrazione regionale, il peccato originale è stato senza dubbio la mancanza di attaccamento al territorio. L’interesse principale di Marsilio è stato quello di fare da puntello politico a Giorgia Meloni, curando perciò gli interessi politici e di partito a discapito di quelli degli abruzzesi».
«Sono contento che questo incontro con D’Amico si svolga a Tagliacozzo, anche per sottolineare la figura e l’impegno del sindaco Vincenzo Giovagnorio. È stato possibile arrivare alla candidatura di una personalità autorevole come quella di D’Amico grazie a un percorso lungo e faticoso durato anni, ma che ha dato i suoi frutti anche attraverso la cura e l’attenzione ai passaggi e ai dettagli», ha proseguito il senatore Dem alla ricerca di un «urgente rilancio della nostra regione».
Le parole di Fina sono state presto sigillate dal consenso di Giovagnorio: «Di fronte a quello che ha fatto Marsilio, penso che sia doveroso esporsi al fianco di Luciano D’Amico. Dobbiamo crederci».
Sanità è la parola che apre, nel titolo, l’indice dei temi dell’incontro: a Tagliacozzo, non è un caso. A stringere il focus sulle vicende dell’ospedale Umberto I è stato D’Amico: «Non è ammissibile che, per fare un esempio, un marchigiano abbia un’aspettativa di vita di quasi un anno in più rispetto a un abruzzese. Vogliamo affrontare i gravi disagi della sanità di questa regione, che riguardano in primo luogo le aree interne, e allo stesso tempo adottare un approccio globale. Facendo un uso intelligente delle risorse che ha a disposizione, l’Abruzzo può diventare un modello di qualità della vita. Le potenzialità ci sono tutte e, come in altri ambiti, sono state finora scarsamente valorizzate». Colora l’intervento di D’Amico un altro appunto di Fina contro «Marsilio e i suoi», accusati di aver «lasciato andare a fondo la sanità delle aree interne e non aver preso sul resto alcuna decisione». Durante l’incontro è stato passato al vaglio anche il problema dei trasporti, su cui ancora una volta è stato il tesoriere del Pd a chiamare il punto: «L’Abruzzo è isolato. Sulle infrastrutture le vicende dell’aeroporto che perde passeggeri, di un’opera strategica che viene definanziata come la velocizzazione del collegamento ferroviario tra Roma e Pescara rappresentano meglio di ogni altra cosa la gravità dell’isolamento».
Nel dibattito sono intervenuti anche la responsabile organizzazione del Pd Abruzzo, Anna Paolini, il segretario del Pd Abruzzo, Daniele Marinelli, la responsabile enti locali del Pd Abruzzo, Manola Di Pasquale, la coordinatrice della segreteria regionale del Pd, Emanuela Di Giovambattista, Paolo Antonelli dei Giovani Democratici abruzzesi, i segretari provinciali di Teramo e dell’Aquila del Pd, Piergiorgio Possenti e Francesco Piacente, il professor Antonio Poggiogalle, presidente del comitato civico spontaneo pro-ospedale di Tagliacozzo.