D’Andrea candidato a sindaco: «Battere i gruppetti di potere»

Il docente universitario ufficializza “Riconquistare Avezzano” Ecco i primi nomi dello schieramento: offriamo alternative
AVEZZANO. «Sconfiggere il partito unico dei gruppetti di potere. Un potere che si fonda esclusivamente sull’inerzia del popolo». È uno dei punti del progetto civico che porterà la lista “Riconquistare Avezzano” alle elezioni comunali di primavera. Il candidato a sindaco sarà Stefano D’Andrea, 47 anni, ex avvocato e attuale docente di diritto privato all’Università di Viterbo, avezzanese e fondatore del Fronte sovranista italiano (Fsi).
D’Andrea esce allo scoperto e annuncia i primi nomi di coloro che lo seguiranno in questa avventura. Nomi che andranno a formare una o due liste civiche. Per ora si tratta di Antonio Bianchi (Tonino), Alessandro Boccabella, Marco Borelli, Andrea Bove, Alessandro Cacchione, Simona Cataldi, Raffaella Cerini, Dino Colella e, ancora, Luigi D’Andrea, Morena De Luca, Roberto Di Biase, Quirino Di Filippo, Donatella De Sanctis, Giuseppe Di Gabriele, Fabio Di Pangrazio, Daniela Franciosi, Giada Idrofano, Beatrice Mastropietro, Luigi Piccirilli e, infine, Ferdinando Pietropaoli, Dino Speca, Antonio Salustri, Michela Torrelli, Matteo Torretta, Alessandra Verdecchia e Gianluigi Zauri.
«Ci candideremo alle prossime elezioni amministrative di Avezzano», spiega D’Andrea, «per proporci come alternativa ai gruppi di potere che da troppi anni monopolizzano l’amministrazione comunale, con risultati largamente insoddisfacenti, e che, ancora una volta, si ricandideranno aggregandosi in due o forse tre diverse coalizioni. Il nostro è un progetto civico che abbiamo chiamato Riconquistare Avezzano. Intendiamo offrire ai cittadini un’alternativa che accomuni persone serie, stimate, idealiste, competenti, completamente estranee alle logiche di potere che da molti anni opprimono la città e la nazione tutta. Logiche che hanno portato, e ancora portano, a continui cambi di schieramento, alleanze con ex avversari e sfide ad ex alleati, sia a livello locale, sia, in minor misura, a livello nazionale. Vogliamo conquistare il voto di opinione, il voto libero, il voto coraggioso, e talvolta l’appoggio coraggioso, per sconfiggere il partito unico dei gruppetti di potere». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

