D’Andrea: in città più servizi e meno auto

Il Comune pronto ad esaminare i progetti del concorso di idee per rendere più vivibile Sulmona
SULMONA. «Una città a misura d’uomo con più servizi e meno auto». Questa è l’idea dell’assessore alla viabilità e ai trasporti del Comune di Sulmona, Attilio D’Andrea, pronto ad esaminare i progetti arrivati per il concorso di idee sul futuro del territorio comunale. L’incidente avvenuto nei giorni scorsi in corso Ovidio, dove un’auto è finita contro un dehors, secondo D’Andrea, è il sintomo che qualcosa va rivisto. «Se ci fossero state delle persone sedute a quel bar poteva accadere una tragedia», ha commentato D’Andrea, «dobbiamo evitare che episodi come quello accadano di nuovo e per questo va rivisto in generale tutto l’assetto della città. Abbiamo avviato con i 94mila euro di fondi che avevamo a disposizione un progetto di idee per raccogliere spunti volti a rivedere il piano urbano di mobilità sostenibile allargato, però, anche a delle opere urbanistiche. Abbiamo ricevuto diversi progetti, nomineremo una commissione che li possa valutare con l’obiettivo poi di aggiudicarci dei fondi, magari anche dal Pnrr, per poterli realizzare». L’idea che D’Andrea ha di Sulmona è quella di una città a misura d’uomo, con servizi per i cittadini e i turisti. Ma soprattutto con meno auto.
«Il nostro intento è quello di limitare l’accesso delle auto in centro», ha continuato D'Andrea, «proprio per questo abbiamo rivisto il numero dei permessi Ztl e individuato delle aree per lo scarico e il carico merce. Ci sono tanti interventi ancora da fare, ne stiamo parlando già e li stiamo esaminando». Proprio di “Città 30 strade sicure e vitali” si è parlato l’altro giorno nel complesso dell’Annunziata, nell’ambito di un incontro organizzato dall’amministrazione comunale con il sindaco, Gianfranco Di Piero, l’assessore D’Andrea, il deputato e coordinatore del comitato nazionale Infrastrutture e mobilità sostenibile, Agostino Santillo, l’esperto in mobilità sostenibile e traffico Luciano Cera, il presidente della Fondazione “Guccione” Giuseppe Guccione, il comandante della polizia locale Paolo La Gatta e la senatrice Gabriella Di Girolamo. «Città 30 non vuol dire percorrere le strade a 30 chilometri orari», ha concluso D’Andrea, «ma semplicemente una città più vivibile, con più sicurezza per i pedoni e benefici per tutti anche grazie a interventi che potranno migliorarla». (e.b.)
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