D’Angelo (arcivescovo coadiutore) «Collemaggio nel circuito turistico»

11 Maggio 2024

La Bolla di Celestino V, per il cardinale arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Petrocchi, è ora il pilastro della “grande Perdonanza”. Non si tratta, quindi, «di un fenomeno locale, ma di un evento che...

La Bolla di Celestino V, per il cardinale arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Petrocchi, è ora il pilastro della “grande Perdonanza”. Non si tratta, quindi, «di un fenomeno locale, ma di un evento che ha dimensioni universali perché indetto da un Papa che è pastore di tutta la Chiesa. Pertanto viene affermato in modo definitivo da Papa Francesco che la grande Perdonanza di Celestino V precede il Giubileo del 1300 non soltanto in senso cronologico, ma anche in senso canonico, teologico e pastorale. Il prima ha, in questo caso, una valenza molto forte che ci chiama a responsabilizzarci come comunità ecclesiale e civile», ha affermato ancora il porporato. Il Giubileo 2025, all’Aquila, verrà ufficialmente aperto domenica 29 dicembre 2024 (cosa che avverrà in tutte le diocesi eccetto Roma). Nelle Chiese particolari il Giubileo terminerà il 28 dicembre 2025. «La Bolla papale», ha affermato, a chiusura della conferenza stampa, l’arcivescovo coadiutore monsignor Antonio D’Angelo, «è un documento straordinario che valorizza la Perdonanza celestiniana e la nostra città con un fortissimo impatto dal punto di vista spirituale. Sarà un anno importante, dunque, per la nostra diocesi, un passaggio fondamentale per inserire ufficialmente L’Aquila, Collemaggio e la figura di Celestino V all’interno del circuito turistico religioso». (g.p.)