D’Angelo attacca Di Cosimo: inconcludente

Mal di pancia nel centrodestra: «Non sfiducio nessuno, ma c’è bisogno di fatti». De Santis: dubbi sul bilancio
L’AQUILA. «Di tutti i progetti dell’assessore Sabrina Di Cosimo, fino ad oggi non abbiamo visto nulla».
La bordata ad alzo zero arriva a metà conferenza stampa, quando qualche giornalista impaziente si stava già alzando rischiando di perdersi il meglio. «A me non interessa la politica, il colore politico, a me interessa che le cose si facciano, e che la montagna venga valorizzata». A parlare così non è Lelio De Santis, consigliere di Cambiare Insieme, dell’opposizione, e che aveva indetto la conferenza stampa per parlare di bilancio. Non è Pasquale Corriere, da Camarda, promotore dell’associazione San Pietro della Jenca, arrivato per ringraziare per l’emendamento al bilancio a notte fonda che aveva ripristinato i soldi per il cartellone pubblicitario sull’autostrada A24. Ad attaccare la Di Cosimo è Daniele D'Angelo (Benvenuto Presente), proprio la lista del sindaco Pierluigi Biondi. Nel mirino l’assessore al Turismo e cultura. «Qui ci sono persone che investono il loro lavoro nel territorio», ha detto D’Angelo. «Queste persone, questi giovani, non possono aspettare progetti che non vedono mai la luce. Sappiamo bene anche noi che quel cartello sull’autostrada non è la soluzione, ma toglierlo sarebbe diventato un messaggio negativo per tutti quelli che sulla montagna vogliono operare. Per questo ho votato l’emendamento che impegnava a ripristinare i fondi per il cartellone, ed è per questo che adesso sono qui, perché la montagna ha bisogno di fatti e non parole inconcludenti». Una sfiducia nei confronti dell’assessore, quindi? «Io non sfiducio nessuno», è stata la risposta di D’Angelo, prima di correre via insieme alla figlia.
Il motivo originario della conferenza stampa indetta da De Santis era quello di spiegare il perché della sua assenza al momento del voto sul bilancio: «Perché il mio eventuale no si sarebbe mischiato a quello degli altri, io volevo segnare una differenza. Ho sempre avuto un atteggiamento costruttivo, e invece mi accorgo che nel bilancio non c’è nulla di quanto era stato promesso. Tra l’altro noto problemi enormi, come ad esempio quando vengono messi nero su bianco gli incassi dei canoni del Progetto Case, quando si sa che di quelle somme il Comune ne incasserà, se va bene, solo un terzo».(r.p.)
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