D’Antonio: questa è la mia verità
Il sindaco “disarcionato” parla di poteri forti e interessi privati
CARSOLI. D’Antonio contro tutti. L’ex sindaco di Carsoli, a dieci giorni dalla caduta della sua amministrazione, sale in cattedra e spiega cosa è successo nella «casa di vetro» in 18 mesi di governo. Domenico D’Antonio ha chiarito la sua posizione rispetto ai cinque dissidenti, Federica Arcangeli, Alessandra Testa, Marco Granaroli, Sideria Minati e Alberto Proietti.
«Quando sono arrivato il Comune sembrava una vacca da dove mungere i soldi dei cittadini», le parole dell’ex primo cittadino durante l’assemblea pubblica da lui stesso convocata, «queste cose con me sono finite. Da un anno a questa parte abbiamo fatto tutti i progetti. La direzione dei lavori non è stata affidata a esterni, con un risparmio notevole. Questa situazione però ha toccato troppi interessi, troppi poteri forti, e questo ha dato fastidio a qualcuno. Prima l’affidamento diretto, nonostante quanto previsto dalla legge, veniva eseguito anche se le cifre superavano di gran lunga quelle previste dalla norma. Se un’azienda locale fornisce un bene o un servizio ben venga, ma lo deve fare seguendo le tariffe nazionali».
Nell’animato incontro, dove erano presenti anche i dissidenti e alcuni esponenti delle minoranze, non è mancato un passaggio sulle parcelle legali. «Nel nostro ente si affidavano cause senza contrattare nulla», ha continuato D’Antonio, affiancato dagli ex consiglieri Marcello Giuliani e Rossano Milani, «questo sistema l’ho abolito. Come del resto i finanziamenti a pioggia a Pro loco e altre associazioni. Visto che c’era un infopoint che costava parecchio abbiamo chiesto alle associazioni di occuparsi di questo. I finanziamenti dati tanto per darli non fanno crescere l’ente».
D’Antonio ha sciorinato infine una serie di numeri inerenti il bilancio «sano» che ha lasciato in Comune e il fondo cassa pari a 115mila euro che affiderà martedì al commissario prefettizio Ilaria Tortelli durante il passaggio delle consegne.
Eleonora Berardinetti

