D’Eramo, bordata a Testa: «In grave ritardo su tutto»

Altro attacco del deputato e coordinatore regionale della Lega al manager Asl Nel mirino i lavori nelle strutture: la nuova Tac sarà operativa tra due-tre mesi
L'AQUILA . Attacco frontale del coordinatore regionale della Lega, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, al manager della Asl delRoberto Testa. L’ennesimo, nel giro di qualche settimana, che sottintende un clima ancora teso tra le forze politiche di centrodestra. Nonostante il reintegro dei tre assessori del Carroccio, tenuti fuori dalla giunta per oltre sei mesi, la ricomposizione all'interno della maggioranza al Comune dell'Aquila potrebbe essere solo di facciata. Tra Fratelli d'Italia, di cui è espressione il sindaco Pierluigi Biondi e la Lega, dunque solo una "tregua apparente"? Sembrerebbe di sì, almeno stando alle dichiarazioni rilasciate ieri da D’Eramo, che ha preso di mira il direttore generale Testa. Lo aveva già fatto cinque giorni fa sul tema delle mancate stabilizzazioni e dei concorsi e ancor prima, era il 25 gennaio, per non aver confermato la direttrice sanitaria Sabrina Cicogna. Nessuna risposta da Testa, che non replica.
LAVORI IN RITARDO. «Tutti i lavori di potenziamento delle strutture e dei servizi della Asl sono pesantemente in ritardo. Una responsabilità precisa del manager, Roberto Testa, che rischia di avere pesanti ripercussioni in caso di ulteriore recrudescenza del coronavirus», le parole di D'Eramo. «Come fatto già per altri dossier importanti, anche questo sui lavori denota le gravi carenze di un’azienda ormai allo sbando totale da quando si è insediata la nuova governance: per quanto concerne il laboratorio analisi, i lavori per l'adeguamento della biologia molecolare, già finanziati all'epoca del direttore generale, Rinaldo Tordera, sono iniziati con oltre due anni di ritardo. Qualora Testa avesse rispettato i tempi avremmo potuto processare un numero di tamponi quattro volte maggiore anziché rivolgerci a Teramo o Pescara. Inoltre c'è stato un aggravio di spesa: finora l’Asl ha liquidato 3 milioni di euro per i test esaminati dall'Istituto zooprofilattico». Secondo D'Eramo c’è di più. «I lavori per l'emergenza Covid sono iniziati esclusivamente nella Rianimazione dove, a breve, i posti letto saranno ridimensionati da 8 a 6 contro i 16 programmati. Serviranno almeno 3-4 mesi. Al pronto soccorso del San Salvatore è stato eseguito solo il primo lotto, il grosso delle opere deve essere ancora autorizzato, pertanto serviranno ancora altri 2-3 mesi. In caso di recrudescenza del virus si avranno grandi difficoltà per il cantiere all'interno. Grazie al modulo esterno si potranno ospitare dieci malati».
TAC COVID. «La Tac Covid è stata acquisita solo da pochissimo, ma non sarà operativa prima di tre mesi. Quanto al presidio di Avezzano», incalza D’Eramo, «i lavori al pronto soccorso stanno iniziando solo ora, così come nella terapia sub-intensiva: per portarli a termine occorreranno almeno due mesi. In rianimazione è stato eseguito il primo lotto, per il secondo serviranno altri 60 giorni e, intanto, i posti letto sono stati ridimensionati da 6 a 4. Gravi ritardi ci sono anche per il presidio di Sulmona». «Se Testa avesse operato con anticipi di bilancio, anziché attendere che il governatore Marsilio ottenesse la delega», conclude D’Eramo, «ora non avremmo i cantieri negli ospedali nel corso di una fase delicatissima della pandemia. Riteniamo questa una situazione intollerabile e fortemente dannosa per la cittadinanza».
NESSUNA REPLICA. Non ha mai risposto alle polemiche. E non intende farlo ora. «Non ho alcuna dichiarazione da fare. Resto coerente con la linea intrapresa fin dall'inizio di questa vicenda». Così il manager Testa che, contattato ieri, non ha ritenuto opportuno replicare alle contestazioni.
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