D’Eramo, caccia al successore Di Luzio e Carosi in pole position

L’AQUILA. Il medico Luigi Di Luzio oppure un esterno. Che potrebbe essere l’architetto Luca Carosi, da sempre considerato vicinissimo al neo-parlamentare Luigi D’Eramo. Se in casa Pd l’esito delle...
L’AQUILA. Il medico Luigi Di Luzio oppure un esterno. Che potrebbe essere l’architetto Luca Carosi, da sempre considerato vicinissimo al neo-parlamentare Luigi D’Eramo.
Se in casa Pd l’esito delle urne ha aperto la resa dei conti (che in città è un sequel delle Comunali), nel centrodestra lo sbarco a Montecitorio dell’ex capogruppo di minoranza di Poggio Picenze – poi più volte assessore, alla Provincia e al Comune dell’Aquila – pone una questione di bilanciamento. Di pesi e contrappesi.
D’Eramo potrebbe, così, lasciare l’assessorato alle Politiche urbanistiche, edilizia, pianificazione e ispettorato urbanistico nelle mani di un altro leghista. Difficile ipotizzare che il ruolo possa essere ricoperto dal capogruppo comunale di “Noi con Salvini” Daniele Ferella. Dunque si profila una sfida a due.
Finora, al di là delle parole di circostanza, e dei rallegramenti più o meno sinceri, la convivenza tra le varie componenti della coalizione di destra che governa la città non è stata affatto semplice. E D’Eramo, il cui assessorato non è certamente uscito potenziato dall’ultima rivoluzione della macchina comunale, ora è pronto, e con lui il suo partito, a passare all’incasso chiedendo spazio per un delfino di spessore per lo scranno di assessore. Del resto la Lega, fin dalle Comunali, ha sempre lavorato per il primato nella coalizione. A scapito di Forza Italia e del partito del sindaco, Fratelli d’Italia. E così, coi vari scivolamenti, in consiglio comunale sono destinati a sedersi personaggi con un consenso da 70 voti e poco più.
E non è finita qui. La spinta delle Politiche, che ha dato alla Lega più del 17%, è destinata a prolungare i propri effetti sulle prossime consultazioni. A partire dalle Regionali, per le quali scalpita da tempo l’assessore comunale Emanuele Imprudente, pronto per il grande salto di qualità. Quasi certamente correrà per l’Emiciclo anche il vicesindaco Guido Quintino Liris, che avrà come sponsor il neo-parlamentare Martino pronto ad aprire un comitato elettorale “permanente” in città. Più defilata Fratelli d’Italia, con Giorgio De Matteis che alla Regione è stato assessore. E potrebbe volerci tornare. (e.n.)
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