D’Eramo: fermare il proliferare delle slot machine

25 Febbraio 2017

L’AQUILA. «Fermiamo il proliferare di sale slot e videolottery all’Aquila. Abbiamo a cuore la salute degli aquilani più del gettito che il gioco d’azzardo produce per l’erario, che poi impegna fondi...

L’AQUILA. «Fermiamo il proliferare di sale slot e videolottery all’Aquila. Abbiamo a cuore la salute degli aquilani più del gettito che il gioco d’azzardo produce per l’erario, che poi impegna fondi pubblici per curare la ludopatia».

A scendere in campo contro le slot è il candidato a sindaco alle prossime Comunali con la lista “Noi con Salvini”, Luigi D’Eramo.

«Vogliamo che l’economia della nostra città», aggiunge il rappresentante aquilano dei salviniani, «si basi su attività commerciali che tutelino la famiglia, i ragazzi e i soggetti più esposti al rischio dipendenza. Nel rispetto della suddivisione delle competenze, la vigilanza sull’osservanza delle norme è in capo al Comune. Dilagano in città sale slot e videolottery in posizioni manifestamente irregolari. La legge regionale, la numero 40 del 2013, vieta l’apertura di sale da gioco a meno di 300 metri da luoghi sensibili come scuole, impianti sportivi, cimiteri, strutture sanitarie e chiese. Ci domandiamo come sia possibile che una sala sia stata autorizzata vicino al grande polo scolastico di Colle Sapone, per esempio. Così come trovare slot machine in esercizi pubblici adiacenti strutture sportive o chiese».

«Molti comuni in Italia e in Abruzzo», spiega ancora Luigi D’Eramo, «hanno vietato le macchinette nei loro territori, L’Aquila che è risultata essere particolarmente esposta al rischio ludopatia, non è stata tutelata dai suoi amministratori. Ragione per la quale è urgente emettere un’ordinanza che vieti slot e videolottery in tutto il territorio comunale».

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