D’Eramo (Lega), attacco all’Asl per il direttore amministrativo

28 Febbraio 2021

Per il deputato aquilano «la posizione di Di Rocco è di controllato e controllore allo stesso tempo» Tutto pronto nel nuovo punto vaccinazioni nel Musp di via Ficara: primule per accogliere i cittadini

L’AQUILA. Nuova bufera sull’Asl. Stavolta il deputato della Lega Luigi D’Eramo attacca il manager Roberto Testa per la posizione di «conrollato e controllore» del direttore amministrativo Stefano Di Rocco. Ultimi lavori nel Musp di via Ficara, che da domani ospiterà il centro vaccinazioni anti-Covid. Ieri le ultime vaccinazioni somministrate all’ospedale, che sarà sostituito dalla struttura non lontana dal San Salvatore, allestita nell’ex asilo nido del complesso scolastico sorto dopo il terremoto: i locali sono stati adeguati e nel piazzale esterno sono state installate due tensostrutture dove si svolgeranno le operazioni preliminari di accettazione. Una nota di colore e di solidarietà: per rendere più accoglienti gli spazi, gli operatori sanitari hanno acquistato delle primule e con grande sorpresa, al momento di pagare il conto, hanno scoperto che il fioraio De Marchi le aveva regalate, in segno di riconoscenza per il grande impegno che stanno portando avanti da mesi nella battaglia contro il virus. Ieri in città si sono registrati , secondo il report Asl, 7 nuovi casi, 4 a Pizzoli, 2 a Cagnano Amiterno, 1 a Rocca di Mezzo: nel comune dell’Altopiano delle Rocche sono risultati tutti negativi i 105 tamponi molecolari eseguiti sugli alunni e sul personale scolastico su iniziativa del sindaco Mauro Di Ciccio. E riguardo all’ordinanza regionale sulla chiusura di tutte le scuole, con l’estensione della didattica a distanza agli altri istituti oltre alle superiori, in città sono apparsi striscioni contrari al provvedimento: “Scuola bene primario”, “Vogliamo andare a scuola”, “Scuole aperte” e “No Dad”, queste le scritte nei luoghi strategici delle principali strade. A firmarle, genitori e studenti.
D’ERAMO CONTRO ASL. Nuova stoccata alla dirigenza dell’Asl da parte del deputato e coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo, che chiede al manager Roberto Testa spiegazioni in merito «all’ennesima, incresciosa criticità». D’Eramo accende i riflettori sulla posizione del direttore amministrativo Stefano Di Rocco, «sulla quale parrebbero emergere gravi profili di illegittimità. Di Rocco», afferma D’Eramo, «è approdato all’Asl nel 2011, a seguito di mobilità. Dal curriculum non emerge né l’avvenuto superamento di un pubblico concorso per funzionario, né il superamento del pubblico concorso per l’accesso alla dirigenza e benché mai l’avvenuto svolgimento delle mansioni nel ruolo di funzionario per almeno un quinquennio». E ancora: «Attualmente Di Rocco», sottolinea D'Eramo, «è direttore amministrativo facente funzioni aziendale, direttore del dipartimento amministrativo, direttore dell’unità operativa complessa Affari Generali e legali, direttore dell’unità operativa complessa Beni e servizi, “servizio acquisti”, presidente della Commissione di disciplina aziendale. È evidente la grave illegittimità: Di Rocco svolge, infatti, la funzione di controllato e controllore, dal momento che come direttore di unità operativa o capo dipartimento propone al dg deliberazioni aziendali su cui appone come direttore amministrativo il proprio visto di legittimità. Dunque», conclude D’Eramo, «è il giudice di sé stesso».
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