D’Eramo: «Vicino ai lavoratori»

22 Maggio 2020

Il deputato leghista: per il call center C2C vanno trovate soluzioni

L’AQUILA. «L’appello accorato dei lavoratori del call center C2C non può cadere nel vuoto. È inammissibile che, dopo oltre due mesi dal licenziamento, 147 persone sono senza alcuna entrata e alcuna certezza su ciò che accadrà in futuro. Ho già interessato della questione il governo e continuerò a fare pressione affinché si arrivi a risolvere questa incresciosa situazione».
Lo dichiara il coordinatore della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, raccogliendo l’allarme di Rsu e segreterie territoriali Slc-Cgil e Uilcom-Uil. «A quanto apprendiamo dai lavoratori», prosegue D’Eramo, «l’amministratore di C2C, Roberto Guerrieri, non ha pagato gli stipendi di marzo e neanche gli istituti contrattuali che spettano ai lavoratori licenziati, vittime delle beghe legali tra società, utilizzati come carne da macello per interessi di altra natura. La Lega continuerà a battersi affinché sia garantito il futuro di questi lavoratori. Non a chiacchiere, ma, come fatto finora, pressando sia le istituzioni che i partner privati affinché la vertenza si chiuda in maniera positiva salvaguardando i diritti dei lavoratori aquilani. La base di partenza c’è, è l’accordo discusso a Roma il 4 marzo scorso. Si deve ripartire da lì, attraverso un confronto aperto e proficuo. Non possiamo tollerare che mentre tutta l’Italia prova a ripartire dopo il coronavirus, ci siano realtà aziendali di questo genere che si privano di maestranze qualificate e preparate gettando intere famiglie sul lastrico», conclude D'Eramo.
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