Da 3 mesi senza stipendio
Lavoratori della Rsa s’incatenano ai cancelli di Villa Dorotea
SCOPPITO. Non prendono lo stipendio dal mese di luglio e chiedono certezze sul loro futuro. I lavoratori impiegati nella Rsa della casa di cura Villa Dorotea, a Scoppito, hanno inscenato ieri una manifestazione di protesta, decidendo di incatenarsi ai cancelli della struttura. Con loro, il segretario provinciale della Cgil Francesco Marrelli e alcuni familiari. Il personale della Rsa è esasperato, «per il mancato pagamento degli stipendi, non corrisposti dal mese di luglio, e per la totale incertezza sul futuro della struttura. Sono lavoratori che incolpevolmente», afferma Marrelli, «vivono, ad oggi, insieme alle loro famiglie, un grave disagio, non percependo la retribuzione da almeno tre mesi. E ciò, nonostante le ripetute promesse di saldo delle retribuzioni e di rilancio della struttura, e avendo continuato a lavorare garantendo la continuità assistenziale e le cure e il benessere degli ospiti ricoverati nella Rsa». Si ricorda, infatti», sottolinea Marrelli, «che la struttura è accreditata con la Regione, con conseguente impiego di risorse pubbliche. Non può, pertanto, ritenersi ammissibile che il diritto al lavoro e al salario dei lavoratori venga compromesso proprio da chi beneficia delle risorse pubbliche messe a disposizione». La Cgil invita dunque «le istituzioni a intervenire per contrastare le gravi criticità rappresentate». Intanto, dalla casa di cura arriva una precisazione: «Il centro di riabilitazione Villa Dorotea è completamente estraneo a tale situazione. La vicenda sindacale in questione riguarda esclusivamente i dipendenti della cooperativa San Rocco di Avezzano, che operano nel nostro edificio in qualità di conduttori. Villa Dorotea non ha alcun legame con la vertenza sindacale. Questo per evitare confusioni e danni all’immagine del nostro centro, che prosegue nella sua attività in modo indipendente e senza alcun collegamento con la controversia sindacale in corso». (r.s.)
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