Da Celano a Onna per conoscere da vicino la tragedia

Una giornata di formazione per gli insegnanti Frigioni: illuminante incontro con Parisse e padre Quirino
CELANO. Una giornata di formazione e aggiornamento per gli insegnanti a contatto con la tragedia del terremoto aquilano. Su iniziativa del dirigente scolastico Abramo Frigioni, gli insegnanti della Direzione didattica di Celano-Aielli si sono trasferiti per un giorno a Onna.
Il tutto nell’ambito del progetto unico di circolo inserito nel Pof d'istituto sul " Centenario del terremoto e della Grande guerra ". Simbolo attuale del terremoto è appunto Onna, dove i docenti si sono ritrovati, accolti da Giustino Parisse e padre Quirino Salomone. La mattinata si è svolta attraverso tre momenti: il primo ha visto i partecipanti visitare il paese, spettatori muti di un disastro che non conosce tempo, Tra i resti di case disabitate, i rumori degli operai che hanno innalzato di nuovo il campanile e stanno ricostruendo la chiesa di San Pietro Apostolo, lasciano spazio alla speranza. In un secondo momento gli insegnanti, sempre guidati da Parisse, hanno visitato la Casa della cultura , museo che narra la storia di Onna.
Alla fine della mattinata il gruppo si è recato a "Casa Onna" per la visione di un toccante filmato su "Onna, prima di domani" che, partendo dalla convivialità e collaborazione dei tempi andati contrapposta alla disperazione creata dal sisma, concludeva lo spaccato storico con la speranza data dalle nuove generazioni.
Dopo la proiezione, l'insegnante Teresa Molinelli ha letto, con la voce spezzata dalla commozione, il brano dal titolo "Quel canestro simbolo di dolore", tratto dal libro "Quant'era bella la mia Onna" di Giustino Parisse. A seguire l'intervento dello stesso Parisse, che ha mostrato la forza dell'uomo in dolorose vicende personali, aiutato soltanto dal ricordo, dalla memoria attraverso la quale è possibile mantenere in vita gli affetti perduti.
I temi dell'incontro sono stati sia il terremoto del 1915 che quello del 2009, sia la Grande guerra. E quello che i docenti hanno appreso dovranno divulgarlo e, per dirla con le parole di padre Quirino, «amplificarlo come microfoni ovunque sarete, specialmente con i vostri alunni, affinché il tutto non sia accaduto invano». Dopo una conviviale al ristorante " Miramonti" a Roio, gestito da due giovani celanesi Bonifacio Paris e Silvio Colorisio. Nel primo pomeriggio passeggiata per le strade dell'Aquila.
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