Da Equitalia stangata a un costruttore

3 Marzo 2015

Crediti non riscossi: 300mila euro. Ma il tribunale riscontra un errore e riduce di 270mila il debito

AVEZZANO. Si ritrova a dover sborsare oltre 300mila euro a Equitalia con l'accusa di non aver pagato i contributi all'Inps e all'Inail. Una vera stangata, capace di mettere in crisi la sua azienda e gettarlo sul lastrico. Lui però impugna le sanzioni e alla fine, dopo due anni di processi, riesce a farsi azzerare oltre 270mila euro. Ora è l'Inps a volersi rifare su Equitalia e, per una volta, la società pubblica incaricata della riscossione dei tributi si trova dall'altra parte. Tutto ha inizio a ottobre 2012 quando viene notificata, da parte di Equitalia, a un costruttore avezzanese, Luigi Leonio, una ingiunzione di pagamento comprendente ben 13 cartelle iscritte a ruolo per un totale di 310.267,27 euro. Le cartelle comprendono principalmente contributi previdenziali e assistenziali dovuti all'Inps e all’Inail. All'imprenditore cade il mondo addosso e si ritrova, in un colpo solo, a rischiare tutto, la sua azienda, il suo futuro, così come si ritrovano a rischiare i suoi dipendenti. Così si rivolge a un legale, all'avvocato Massimiliano Zitti, e decide di impugnare tutte le cartelle, proprio per tali contributi previdenziali e assistenziali, davanti al giudice del lavoro del tribunale di Avezzano, Giuseppe Giordano. Dopo due anni di udienze, articolate e controverse, nonostante la difesa di Equitalia, rappresentata dall'avvocato Luca Frasca, e dell’Inps, assistito dal legale Antonio Cimmino, il giudice ha disposto l'annullamento di gran parte dei crediti previdenziali e assistenziali per sopraggiunta prescrizione, azzerando così poco più di 270mila euro di debito. La decisione si è fondata su inerzia e su presunti errori dell’ente di riscossione che non ha dimostrato in giudizio di aver svolto tutto l’iter previsto per il recupero di tali somme. Al riguardo, l'Inps ha chiesto i danni a Equitalia ma su tale punto il giudice ha rinviato la decisione alla Corte dei Conti. Secondo Giordano, infatti, «spetta alla Corte dei conti la giurisdizione sulla controversia per danni che il concessionario del servizio di riscossione delle imposte abbia cagionato all'erario». Per alcune cartelle, il tribunale di Avezzano ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore del giudice tributario. Nel dispositivo della sentenza queste cartelle sono relative a crediti non previdenziali e assistenziali. Infine, è stato dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario riguardo alla domanda proposta dall'Inps nei confronti di Equitalia. (p.g.)

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