Da marzo sono senza stipendio i sedici vigilantes del tribunale

14 Giugno 2019

Vespa (Cisal): «La Procura generale ha versato i soldi a Sicuraquila, ma non è cambiato nulla» Sollecitato il rinnovo del porto d’armi (400 euro) a una guardia giurata in difficoltà economiche

L’AQUILA. Fanno un lavoro impegnativo e di responsabilità a palazzo di giustizia ma da marzo scorso non percepiscono lo stipendio. Si tratta di sedici addetti di Sicuraquila la cui condizione è stata denunciata ieri da Giuliana Vespa segretaria provinciale della Cisal. «Questi lavoratori», dice, «addetti come gpg (guardie particolari giurate), non percepiscono più stipendi. La commessa principale di Sicuraquila è la vigilanza armata nel Tribunale e alla Sorveglianza. Il 6 giugno, su richiesta della Cisal, si è svolto il tentativo di conciliazione in Prefettura: all’incontro, oltre i rappresentanti della proprietà, era presente la Procura Generale che rappresenta l’ente committente. Si è appreso in quella sede che da parte della Procura Generale la liquidazione delle fatture è sempre stata puntualissima proprio perché servivano al pagamento degli stipendi. Appare inspiegabile, quindi, come non vengano pagate le retribuzioni ai dipendenti. Gli operatori, non retribuiti da mesi, sono costretti a turni massacranti che vanno oltre le 16 ore di lavoro continuativo. Inoltre, accade anche, che sono costretti a coprire la turnazione notturna da soli nonostante nell’appalto sia previsto che il turno venga coperto da 2 unità lavorative». «Paradossale», aggiunge, «che in questo contesto, al nostro rappresentante sindacale, sia stato chiesto formalmente di rinnovare il porto d’armi, il cui costo è di circa 400 euro, entro il 30 giugno. In caso contrario, gli è stato intimato, che sarà sospeso senza retribuzione e sanzionato. Tutto corretto se fosse stato pagato e non avesse quindi un grosso disagio economico! Ad aggravare la situazione è la decisione, appena presa dall’azienda, di sospendere le ferie estive per tutti in quanto la carenza di personale non consente di garantire i turni. Bizzarro che in Prefettura abbiano sostenuto di avere personale in esubero. Abbiamo attivato i nostri legali per il recupero delle spettanze pregresse e confidiamo nel fermo interessamento della Procura Generale che, sin da subito, ha mostrato sensibilità nei confronti di lavoratori apprezzati e stimati».
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