Da oggi altri due posti nell’ospedale del G8

Il primario Marinangeli su Facebook: entro la settimana ulteriori sei postazioni È una situazione molto pesante anche per chi fa questa professione da tanti anni
L’AQUILA. Due posti in più già da stamattina all’interno dell’ospedale del G8, per i positivi al coronavirus, con tanto di ventilatori e monitor. Posti destinati a crescere fino a otto entro la settimana. Ad assicurarlo è il primario del reparto di Rianimazione, Franco Marinangeli, al termine di una dura giornata di lavoro, funestata anche dalla prima morte per Covid-19 all’Aquila (il ricoverato di Castel di Sangro, del quale riferiemo nella Cronaca di Sulmona). Il medico affida le sue riflessioni a un post su Facebook: «Anche oggi», scrive, «tutti al lavoro per affrontare il prossimo futuro con maggiore tranquillità. Siamo in grado di offrire a tutti le migliori cure».
PRUD«NZA. È questa la parola d’ordine per Marinangeli. “Mentre voi siete a casa, e vi ringraziamo per questo, noi continuiamo a prepararci. Fino a quando la curva non comincerà a invertire la tendenza, continueremo ad agire con prudenza. Stiamo affrontando questa terribile patologia con quanto di meglio la tecnologia e la farmaceutica oggi offrono e nel frattempo incrementiamo i posti letto».
I NUOVI POSTI. Poco più di una settimana fa il primario ha partecipato alla benedizione dell'ospedale del G8 per fronteggiare l'emergenza sanitaria in atto. Una struttura utile a rafforzare la terapia intensiva già presente in ospedale. In un primo momento erano stati attrezzati sei posti per la terapia intensiva, oltre a un locale di sala operatoria per eventuali urgenze per i contagiati da coronavirus. Lo scorso 19 marzo sono arrivati alla Asl dell'Aquila tre ventilatori a turbina, tre monitor da trasporto e uno radiologico portatile: apparecchiature, ordinate nelle settimane precedenti, destinate a potenziare il cosiddetto G8. Il programma dei lavori prevede l'attivazione di altri spazi fino ad arrivare a 36 posti. Intanto entro questa settimana ne saranno attivati ben otto, come annuncia lo stesso Marinangeli: «Domattina avremo due posti in più», scriveva ieri il primario, «già pronti e attrezzati con ventilatore, monitor e tutto quanto necessario. Entro la settimana contiamo metterne in funzione ulteriori sei, per terapia intensiva e subintensiva, già attrezzati».
LE CURE MIGLIORI. «Il nostro obiettivo è di garantire il massimo delle cure a tutti e al momento sono in grado di tranquillizzarvi in questo senso», continua il post del dottore, Che poi ringrazia i suoi colleghi, tutti i medici anestesisti rianimatori, ma anche «la direzione aziendale e di presidio e tutti gli uffici amministrativi e tecnici, infermieri, operatori socio sanitari che hanno scelto di essere in prima linea».
SITUAZIONE PESANTE. Poi Marinangeli si lascia andare a una riflessione: «Anche per chi fa questo mestiere da anni l'impatto fisico e psicologico di una simile situazione è molto pesante. Un grazie particolare al dottor Alessandro Ricci, impagabile per i suoi consigli, senso pratico e supporto».
STATE A CASA. Infine, l’appello a tutti i cittadini: «So che per voi è difficile rimanere chiusi in casa, specialmente di domenica, ma ciascuno di noi deve fare il suo dovere».
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