Da Petrocchi nuovo invito a Papa Francesco

Perdonanza, istanza dopo il riconoscimento dell’Unesco Ipotesi 2021 per l’avvio del cantiere della cattedrale
L’AQUILA. Lo aveva già fatto il 28 agosto 2017, subito dopo l’apertura della Porta Santa di Collemaggio. All’indomani dell’iscrizione del Perdono celestiniano nella lista rappresentativa dei beni immateriali Unesco, il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi rinnova l’invito a Papa Francesco a visitare la città, in occasione della Perdonanza. Invito “condizionato” alla partenza dei lavori di ristrutturazione della Cattedrale di San Massimo. «Mi piacerebbe che Papa Francesco venisse in occasione della Perdonanza per visitare la basilica di Santa Maria di Collemaggio», afferma Petrocchi. «Una sua visita presuppone anche un passaggio nella nostra Cattedrale i cui lavori ancora non partono. Dopo il riconoscimento Unesco della Perdonanza, questo patrimonio che ci ha consegnato Papa Celestino V dev’essere posto a disposizione della collettività. Per noi si tratta di un impegno maggiore per valorizzare questo evento, che culturalmente si è consolidato nel secoli».
La visita del Santo Padre potrebbe cadere nel 2021, appena prenderà il via il cantiere di San Massimo, i cui lavori sono attesi da tempo. «Il cardinale», conferma don Claudio Tracanna, portavoce della diocesi, «ha già fatto giungere a Papa Francesco l’invito a visitare L’Aquila il 28 agosto di due anni fa, dopo l’apertura della Porta Santa da parte del cardinale Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). Dopo l’importante riconoscimento dell’Unesco al dono che Celestino ha fatto alla Chiesa aquilana e a tutto il mondo, l’invito al Santo Padre, in occasione di una delle prossime edizioni della Perdonanza, risuona ancora più forte. La presenza del pontefice», afferma don Claudio, «però, dipenderà essenzialmente da due elementi: l’apertura del cantiere per il restauro della chiesa di San Massimo, che il Papa non potrà non visitare, e gli impegni in agenda». Don Claudio ricorda che «sarebbe la terza visita di un pontefice a Collemaggio: San Giovanni Paolo II celebrò una solenne messa sul sagrato del tempio celestiniano il 30 agosto 1980. Poi, Benedetto XVI arrivò all’Aquila nel 2009, dopo il sisma, quando donò a Pietro del Morrone il suo pallio. Nei prossimi anni, speriamo che anche Papa Francesco possa fare una visita in città. Senza dimenticare», conclude don Claudio Tracanna, «San Paolo VI che, pur non essendo venuto all’Aquila, fece visita a Fumone, dove Celestino V morì. L’Aquila, con un’eventuale visita di Papa Francesco, sarà ancora di più la città del perdono e della misericordia, temi cardine del magistero di Papa Bergoglio, che si ritrovano nel messaggio corale della Perdonanza».
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