Da un tronco d’albero l’omaggio a Ovidio

13 Febbraio 2018

L’artista Di Iorio al lavoro con la motosega per realizzare un trono con due figure mitologiche

SULMONA. Da un tronco d’albero un monumento a Ovidio e ai personaggi delle Metamorfosi. L’idea è dell’artista sulmonese Marco Di Iorio, che durante il periodo delle feste ha realizzato la Natività, anche in quel caso modellando e incidendo con la sua motosega il tronco di una pianta.
La scultura lignea sarà realizzata in piazza Capograssi, nell’aiuola prospiciente il palazzo di giustizia. In quella stessa aiuola, diciotto anni fa, venne installato un altro monumento storico, copia di quello collocato a Betlemme, raffigurante l’unità delle tre grandi religioni monoteiste: cristiana, ebraica e musulmana realizzato da Franco Iezzi. L’opera ideata da Di Iorio dovrà essere fruibile, nel vero senso della parola, a tutti quelli che si fermeranno ad ammirarla. Tre le componenti: un trono centrale con a lato le figure mitologiche di Dafne e Medusa. Le tre sculture saranno collegate tra loro da tavole che faranno da panchine.
«Chiunque potrà sedere sul trono e poggiare la testa sulla mano, così da imitare Ovidio così come appare nella statua di piazza XX Settembre in atteggiamento di pensatore, ma da seduto», spiega Di Iorio. «Da pochi giorni ho iniziato questo lavoro, ma ho impegnato un anno per pensare e studiare il progetto. Poi abbiamo scelto l’aiuola di piazza Capograssi per la presenza di basi di tronchi d’albero che faranno da ancoraggio alla scultura». Intanto il lavoro dell’artista, eseguito con l’abile utilizzo di una motosega, suscita la curiosità dei passanti. «Impiego le giornate di sabato e domenica per lavorare a quest’opera, sfruttando il tempo libero dal mio lavoro, conclude Di Iorio. «Molti passano qui e si fermano a osservare il lavoro e mi chiedono i particolari». Segno che c’è grande attesa per il nuovo monumento a Ovidio, realizzato su un’idea del tutto innovativa rispetto al passato. A presenziare la realizzazione dell’opera l’ex presidente del Parco Majella Franco Iezzi, autore dell’altro monumento che si trova nello stesso spazio di piazza Capograssi. «Ora, da pensionato, potrò dedicare più tempo alle cose che mi piacciono di più», spiega Iezzi, «e questa del monumento su Ovidio, realizzato dal tronco di un albero mi vede particolarmente coinvolto sia per l’originalità, ma soprattutto perché rappresenta la storia nobile della nostra città».
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