Dacia Maraini conquista il pubblico con il suo “Trio”

20 Agosto 2020

Presentazione in piazza dell’ultimo libro della scrittrice: «Due donne del 1700 e il loro amore per lo stesso uomo»

PESCASSEROLI. Il suo linguaggio diretto, che non lascia spazio a inutili fronzoli, racconta una storia moderna di 300 anni fa. Dacia Maraini conquista il pubblico radunato in piazza Umberto I per ascoltare dalla sua voce come è nata la storia narrata nel libro “Trio”, edito da Rizzoli. Agata e Annuzza, due donne che vivono nella Sicilia della metà del 1700, si scambiano lettere in cui parlano di tutto: dalla passione per la lettura all’amore per lo stesso uomo, Girolamo. Uno scambio epistolare che cattura l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina. Un romanzo epistolare che ci cala in una dimensione storica importantissima per la Sicilia del tempo. Una Sicilia che guardava e si apriva al mondo. E le lettere delle due donne dettano il ritmo alla traccia narrativa, spalancano davanti agli occhi del lettore un orizzonte di emancipazione e progresso, di fatalismo e dolore, di preoccupazioni e speranze. La penna della Maraini disegna traiettorie di prosa mirabile.
Il pubblico ha gradito molto il racconto della scrittrice che ha ricordato la figura del padre, cui ha ispirato la figura di Girolamo, personaggio inquieto e difficilmente inquadrabile in un preordinato schema di vita. Sollecitata dalle domande del giornalista del Centro, Domenico Ranieri, Maraini ha raccontato aneddoti sulla sua vita privata («In un campo di concentramento in Giappone abbiamo patito la fame e quindi per me la presenza del cibo, anche in questo romanzo, è importante, è un mito»). All’evento hanno partecipato anche l’attore Andrea Casanova Moroni, che ha interpretato in maniera impeccabile alcuni brani del libro, e il maestro Alessandro Parente con i musicisti della Scatola del vento. Il sindaco Luigi La Cesa ha portato i saluti del Comune, mentre la macchina organizzativa è stata curata da Fiorella Graziani in collaborazione con le associazioni di Pescasseroli.
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