«Dagli alpini una ventata di allegria»

Il vicesindaco: la città attendeva da tempo un evento così importante e irripetibile. I negozianti: risultato soddisfacente
AVEZZANO. Le temperature record non hanno fermato gli alpini che hanno portato una ventata di allegria e ricordi di altri tempi in città. In 5mila hanno solcato le strade di Avezzano con ampia soddisfazione degli organizzatori. I numeri prospettati, infatti, negli ultimi giorni erano stati messi in dubbio a causa proprio delle temperature sempre più africane.
Alla fine, però, il richiamo delle penne nere, delle cantate tra amici e dei ricordi è stato più forte di tutto.
«Siamo enormemente soddisfatti per l’esito del raduno», ha commentato Costanzo Marcanio consigliere sezionale, che ha seguito l’iter organizzativo, «considerate queste temperature così alte ci aspettavamo molta meno gente. Gli amici alpini hanno un’età media piuttosto alta, ma nonostante ciò non sono voluti mancare a questo appuntamento. A livello organizzativo è andato tutto a perfezione e per questo non possiamo non ringraziare gli alpini, l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento».
Parte degli alpini provenienti dal Centro Italia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, sono arrivati tra venerdì e sabato mattina, mentre altri sono giunti in città domenica in occasione della sfilata. Qualcuno ha soggiornato, altri sono arrivati in pullman. E in tanti ad Avezzano hanno poi lodato la pulizia effettuata dalle penne nere nelle aree dove si erano fermati a mangiare o a trascorrere qualche ora prima del corteo.
«È stata una bellissima manifestazione», ha commentato il vicesindaco Emilio Cipollone, «tre giornate di festa che Avezzano ha vissuto con passione, riscoprendo tanti sentimenti e ricordi. Vedere dietro le transenne lungo il percorso tante persone che battevano le mani e salutavano gli alpini è stato un segnale importante, grazie al quale abbiamo capito che Avezzano stava aspettando un evento così importante e irripetibile».
Tante sono state le manifestazioni parallele organizzate in vista del corteo finale. Concerto della Fanfara, esibizione dei cori e poi le deposizioni delle corone ai monumenti ai caduti e gli incontri istituzionali. Spontaneamente in molti si sono riuniti vicino a un bar o a una piazzetta per intonare canzoni di un tempo o spolverare l’album dei ricordi.
Ad accogliere gli alpini in un clima di festa e di allegria le tante vetrine tricolori e luci accese fino a mezzanotte. «Siamo stati mossi da uno spirito di gruppo e da uno slancio comune», ha affermato Gabriella Dell’Olio di Confcommercio. «Abbiamo risposto a un appello dell’amministrazione cittadina e degli alpini. Sappiamo che dove ci sono gli alpini c’è uno spirito di accoglienza e di festa e per senso civico abbiamo lavorato fino a tarda notte. Ben 145 negozi hanno aderito rimanendo aperti fino a mezzanotte. Le attività commerciali in modo condiviso hanno deciso di aderire a questo evento anche facendo dei sacrifici. Ma il risultato che abbiamo portato a casa è stato soddisfacente. Penso che bisogna lavorare per consentire il ripetersi di iniziative simili all’adunata degli alpini. Ciò è necessario per il futuro dei nostri figli e di questa città».
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