Dai campi del Fucino all’Arma dei carabinieri: il sogno di Habibi è realtà

Figlio di braccianti, il 22enne marocchino ha giurato fedeltà ed è diventato carabiniere: ha ricevuto l’abbraccio di tutta la comunità di Trasacco. (Nella foto, Habibi con il padre)
AVEZZANO. Figlio di braccianti del Fucino giura fedeltà all’Arma dei carabinieri e riceve l’abbraccio simbolico dell’intera comunità di Trasacco. Yahya Habibi, ha ventidue anni, è nato e cresciuto a Trasacco da genitori di origini marocchine. Nei giorni scorsi ha indossato la divisa dei carabinieri pronunciando il solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana. Habibi è ufficialmente un carabiniere. La sua è una storia di riscatto e integrazione radicata tra le terre del Fucino, dove il padre e la madre lavorano da anni come braccianti agricoli. Yahya ha percorso l’intero ciclo di studi nella Marsica, formandosi nel tessuto sociale e scolastico locale fino al raggiungimento del prestigioso traguardo nell’Arma. Un sogno di tanti bambini che per lui, dopo un lungo percorso di studi, si è realizzato. La notizia del giuramento ha suscitato profonda commozione e orgoglio in tutta la comunità di Trasacco dove non solo il 22enne, ma l’intera famiglia, sono di casa. Al momento della cerimonia accanto a lui c’era il padre che ha partecipato visibilmente emozionato al giuramento ufficiale del figlio. Anni di sacrifici, lontano dalla propria terra d’origine e dai proprio cari, ripagati con l’orgoglio di vedere suo figlio indossare la divisa dei carabinieri. Anche il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, si è congratulato pubblicamente con Yahya Habibi per l'importante traguardo raggiunto, simbolo di un percorso virtuoso. Numerosi sono stati i messaggi di affetto, gioia e soddisfazione espressi da conoscenti, cittadini e dalle sue ex insegnanti, che lo hanno ricordato con affetto negli anni della scuola. «Yaya, ragazzo caro», ha commentato la sua docente Anna De Medicis, «sono davvero felicissima, ti auguro un grande futuro, lo meriti! Orgogliosa di te, tanto tanto! Congratulazioni a te e alla tua bella famiglia». Questo traguardo raggiunto da Yahya Habibi rappresenta un esempio concreto per un territorio dove si lavora da anni sul fronte dell’integrazione, anche attraverso iniziative specifiche come i corsi di alfabetizzazione riservati alle donne straniere, le attività promosse nelle scuole, la partecipazione attiva agli appuntamenti religiosi. Tutte iniziate promosse per favorire l’inclusione sociale e creare legami sempre più solidi all’interno della popolazione locale. (e.b.)
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