Dai piccoli angeli di San Giuliano ai veleni di Bussi

5 Aprile 2017

Oggi l’incontro della rete nazionale dei comitati dei familiari degli scomparsi nelle tragedie «con responsabilità umane»

L’AQUILA. “Noi non dimentichiamo”. Alle 17,30 al Palazzetto dei Nobili è in programma, per il quinto anno consecutivo, l’incontro con la rete nazionale dei comitati fondati dai familiari delle vittime di varie tragedie, «tutti imputabili a responsabilità umane», fanno osservare i promotori. «”Un giorno la vita mi ha colpito talmente forte che ho imparato a resistere”. È una frase di Dolores Ibarruri che può appartenere a pieno titolo, oggi, alle donne e agli uomini che hanno scelto di essere resilienti, dando alla sofferenza una valenza civica, tramutando il dolore in impegno a difesa del bene comune. Bene comune», proseguono gli esponenti dei comitati, «sono i ragazzi morti sotto le macerie della Casa dello Studente e nelle abitazioni all’Aquila, i bambini di San Giuliano di Puglia, un’intera classe inghiottita dalla polvere di una scuola da poco ristrutturata. Bene comune sono gli operai uccisi dall’amianto. Bene comune è Mesia, morta a 4 anni nella terra dei fuochi per neuroblastoma surrenale. Lei, e tutta la generazione perduta di bambini divorati dai tumori».

Per denunciare tutto questo i familiari delle vittime hanno fatto rete. «Per non dimenticare e perché non si dimentichi». Non a caso la loro rete (che ha visto la luce proprio all’Aquila, nel 2013, per iniziativa del Comitato familiari vittime Casa dello Studente) si chiama “Noi non dimentichiamo”.

E ogni loro incontro diventa una sorta di Dies irae laico in cui chiedono conto delle mancanze, delle omissioni, delle ingiustizie.

Alla manifestazione parteciperà una delegazione di Associazione italiana esposti amianto (Aiea-Vba) di Matera, la quale consegnerà copia del bonifico di mille euro all’associazione “Terre di Amatrice” che si impegna a costruire casette per le persone più deboli. E ci sarà anche Marzia Caccioppoli, una delle mamme della terra dei fuochi. Marzia, che ha perso il suo bambino, Antonio, di 8 anni e mezzo, insieme ad altre sei mamme e due papà, gestisce un’associazione – “Noi genitori di tutti” – che aiuta le famiglie a sopportare la malattia dei propri figli e ad attraversare lo stesso calvario. Presenza ormai fissa è quella di Antonio Morelli, fondatore dell’associazione Vittime della Scuola. È il papà di Morena. La mattina del 31 ottobre 2002, durante il terremoto con epicentro San Giuliano di Puglia, la scuola “Francesco Jovine” crolla, uccidendo 27 bambini e una maestra.

Si parlerà anche dell’Abruzzo delle discariche. E lo si farà insieme a Gisella Orsi, autrice, insieme a Simona Barba del romanzo “Veleno nelle Gole”, edito dalla Riccardo Condò di Sulmona. Scrivono le autrici: «Un libro ispirato alle vicende della megadiscarica della Montedison di Bussi sul Tirino. Attraverso il romanzo abbiamo cercato di ricostruire il perverso meccanismo creatosi tra comunità e Polo industriale che ha permesso che tutto venisse dimenticato e sotterrato per almeno 40 anni...».

Con Mario Arpaia, tra i fondatori dell’associazione Memoria Condivisa e Giuseppe Casolare, attore di teatro si parlerà della necessità del ricordo. Tra le ulteriori presenze quella dell’associazione vittime universitarie sisma 6 aprile 2009 costituita dalle famiglie di studenti universitari fuori sede vittime del terremoto dell’Aquila: 55 studenti «inghiottiti nel nulla». A parlarne sarà Sergio Bianchi, papà di Nicola, morto nel crollo di un palazzo in via D’Annunzio. Ci saranno esponenti del comitato familiari delle vittime della Casa dello Studente. E a ricordare la strage di Viareggio ci sarà l’associazione “Il mondo che vorrei”, con Marco Piacentini, che nella tragica esplosione del 29 giugno 2009 perse i figli Luca e Lorenzo, 4 e 2 anni e la moglie Stefania. Gli resta Leonardo, che oggi ha 14 anni.

“Il sorriso di Filippo” è il nome di una nuova associazione di Amatrice e che ha affidato ad alcune borse di studio il ricordo di Filippo Sanna e dei fratelli Anna e Franco Grossi, morti nella notte del sisma. Chiudono l’incontro Augusto De Santis, esperto di dissesto idrogeologico e Francesca Aloisio di Legambiente, con una panoramica sullo stato degli edifici scolastici nel Paese.