Dal bollino verde alle sanzioni: ecco tutte le regole per le caldaie

14 Ottobre 2021

Il presidente della Provincia, Caruso: «Avere in casa attrezzature funzionanti garantisce sicurezza» Previste sanzioni fino a 600 euro per chi non rispetta la legge. Tra gli obiettivi la tutela dell’ambiente

L’AQUILA. Effettuare la certificazione degli impianti termici per scongiurare sanzioni. Il monito arriva dalla Provincia dell’Aquila, in concomitanza con il primo calo brusco di temperatura. L’ente, infatti, è autorità competente per tutti i comuni della provincia con eccezione delle città dell’Aquila e Avezzano. Le disposizioni in materia di esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici sono state illustrate ieri, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente della Provincia Angelo Caruso, dal rappresentante della Confartigianato dell’Aquila, Angelo Taffo, dal delegato all’edilizia pubblica della Provincia, Francesco De Santis e dal delegato all’ambiente, Berardino Morelli.
IL BOLLINO VERDE
La Provincia consente ai cittadini di effettuare la certificazione dell’impianto termico, per mezzo del manutentore di fiducia che provvede a redigere il Rapporto di controllo di efficienza energetica, ad apporre il “bollino verde” sulla certificazione e a trasmettere telematicamente i dati alla Provincia entro il mese successivo al controllo. Le tariffe per effettuare la certificazione degli impianti termici partono da un minimo di 12 euro e arrivano a un massimo di 100.
LE SANZIONI
In caso di mancata effettuazione della certificazione nei termini, sarà effettuata l’ispezione dell’impianto con onere a carico dell’utente, secondo le tariffe approvate dalla Provincia, oltre a eventuali sanzioni, applicate dall’ente e stabilite dal regolamento regionale, da un minimo di 100 euro a un massimo di 600, qualora venga accertato che l’impianto non sia sottoposto alla manutenzione con la corretta periodicità.
CAMBIO A COSTI CONTENUTI
«Avere nelle proprie abitazioni impianti termici perfettamente funzionanti», ha sottolineato Caruso, «contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e alla sicurezza del proprio nucleo familiare in termini di sicurezza. Un dovere da espletare non per paura di subire sanzioni, ma per motivazioni di carattere soprattutto etico e morale. Oggi esistono le possibilità e gli incentivi, offerti dalla legge, di cambiare le caldaie a un costo davvero contenuto e dotare le nostre abitazioni di dispositivi che contribuiscono al risparmio energetico e rispettosi delle misure in materia di inquinamento ambientale, opportunità che potrebbero, in futuro, non essere più disponibili».
DUECENTO AZIENDE
«Oltre alla sicurezza, che viene prima di ogni cosa, è doveroso rispettare l’ambiente», ha aggiunto il rappresentante della Confartigianato dell’Aquila, Taffo, «e tutelare l’attività dei professionisti manutentori che garantiscono, attraverso le loro competenze, tranquillità agli utenti. Sono oltre 200 le aziende che lavorano in questo settore con 1.500 dipendenti e la tutela di un settore che riparte e garantisce posti di lavoro altrimenti a rischio».
SICUREZZA E SOSTENIBILITà L’amministrazione provinciale interviene in un momento delicato, secondo il delegato all’edilizia pubblica De Santis «ed è lieta di partecipare al processo che propone una maggiore attenzione per la tutela dell’ambiente e ritrova tutte le professionalità per garantire maggiore sicurezza nelle nostre abitazioni. La Provincia recupera le competenze necessarie e un ruolo determinante, a vantaggio dei territori». Sulla stessa scia anche Morelli, che ha parlato di tutela dell’ambiente come «priorità di quest’amministrazione provinciale» e di «tutela della salute nell’ambito delle mura domestiche».
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