Dal gip per le botte all’ex moglie

28 Novembre 2023

Pratola, il 54enne si è avvalso della facoltà di non rispondere

PRATOLA PELIGNA. Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere il 54 enne di Pratola Peligna finito il 17 novembre scorso agli arresti domiciliari per i maltrattamenti alla sua ex moglie. L’uomo, assistito e difeso dall’avvocato, Alessandro Margiotta, davanti al gip del tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Davanti a questa strategia il magistrato si è riservato di decidere se confermare o meno la misura cautelare nei confronti del professionista pratolano. Al termine dell’interrogatorio l’avvocato Margiotta ha depositato il ricorso al tribunale del Riesame dell’Aquila per l’annullamento della misura cautelare poiché, in fase di indagini, i figli della coppia sarebbero stati ascoltati senza essere stati avvisati che avrebbero potuto avvalersi della facoltà di non rispondere.
Nell’imputazione della Procura si contestano al professionista di Pratola, maltrattamenti abituali andati avanti per oltre 20 anni, dal 2000 al 2023 con sistematica reiterazione del reato, tutti avvenuti nell’ambito familiare e nel comune di Pratola Peligna. Condotte prevaricatrici e vessatorie che, secondo l’accusa, avevano portato prima alla separazione della coppia e poi all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico decisa a seguito dell’episodio scatenante che risale al mese scorso. Dopo un incidente stradale, il 54enne aveva picchiato l’ex moglie dopo che si era recata sul posto per sincerarsi dell’accaduto e prestargli soccorso. (c.l.)
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