Dal segretario del Pd “siluro” al sindaco: manca visione di città

26 Gennaio 2016

Albano: su parcheggi e ponte serve ampia discussione Rifondazione chiede un consiglio comunale sulla viabilità

L’AQUILA. «La ricostruzione, a questo punto, va accompagnata con una visione e un progetto».

A scriverlo questa volta non è “certa stampa”, ma nientemeno che il segretario comunale del Pd, Stefano Albano. In altri tempi (quando i partiti contavano) di fronte all’accusa nemmeno troppo velata di amministrare a vista, il sindaco (del Pd, almeno sulla carta) si sarebbe dovuto dimettere un minuto dopo. Ma all’Aquila, Anno Domini 2016, è probabile (visto come sono andate le cose ultimamente) che ad andarsene debba essere prima o poi il segretario, reo di immaginare per la città, da dopo il 2017, una classe dirigente diversa, capace di disegnarne un futuro credibile. Albano in un comunicato stampa, che è stato scritto misurando parole e punteggiatura, attacca il sindaco Cialente su due questioni: la proposta di rimettere a pagamento i parcheggi in centro e il ponte sulla città . «L’intenzione di volere riattivare a breve i parcheggi a pagamento nel centro storico, e la recente presentazione del progetto di viabilità alternativa che comprenderà la realizzazione del Ponte Mausonia - Porta Napoli, il terzo casello autostradale e parcheggi che “serviranno” il centro storico, configurano dei cambiamenti significativi che influiranno sull’assetto della città a breve e a medio termine» scrive Albano «è senz’altro positivo che L’Aquila inizi a cambiare e a rinascere, che in qualche modo si riconfiguri sulla base delle nuove esigenze e sfrutti l’opportunità di migliorarsi. Proprio l’importanza di questo passaggio rende indispensabile l’apertura di un dibattito informato e trasparente sulla città che vogliamo, con speciale considerazione del futuro ruolo e delle vocazioni del centro storico. Chi fruirà del centro storico, come la raggiungerà, con quali mezzi? Ci sarà pedonalizzazione, con quali tempi e secondo quale programma? Non è opportuno fissare un calendario delle misure di riassetto che verranno adottate, anche per dare un riferimento agli imprenditori e ai commercianti che intendono tornare nel cuore della città, e non è forse utile coordinare le misure, dalla viabilità alle infrastrutture passando per l’ambito sociale ed economico?» chiude Albano che in sostanza dice: sulle grandi scelte c’è bisogno di ampia discussione e non servono Rambo che decidono per tutti. Anche Rifondazione (dopo Sel) con Enrico Perilli chiede che sulla questione “ponte” sia investito il consiglio comunale. Contro il ponte giorni fa si era espresso pure il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA