Dall’Europa una pioggia di fondi: sostegno all’agricoltura di qualità

Incontro ad Avezzano: bandi specifici per favorire l’innovazione e incentivare i giovani imprenditori Per l’Abruzzo pronti 300 milioni: tra i requisiti per averli rispetto dell’ambiente e sicurezza alimentare
AVEZZANO. Rispetto dell’ambiente, riduzione dei fitofarmaci, sicurezza alimentare, innovazione, incentivazione dell’imprenditoria giovanile: sono gli elementi alla base della nuova Politica agricola comunitaria (Pac) 2022-2027. Per informare gli iscritti dei requisiti richiesi per accedere ai contributi comunitari, la Coldiretti regionale ha organizzato un incontro ad Avezzano, nella sala convegni dell’ex Arssa. L’aula era stracolma di imprenditori provenienti da tutta la Marsica.
Si può dire che la Pac poggi su due pilastri: il primo riguarda gli aiuti diretti richiesti dalle singole aziende all’Agea, ed è stato illustrato da Patrizio De Angelis; il secondo riguarda il Programma di sviluppo rurale (Psr) e prevede la presentazione di bandi entro dicembre: di questo si è occupato Luca Di Domenico. Entrambi hanno spiegato in maniera semplice e dettagliata le opportunità che il nuovo Pac offre agli agricoltori. I premi previsti per chi rispetta le direttive europee da poche decine di euro a ettaro possono arrivare a diverse centinaia, nel caso ad esempio dell’olivicoltura e dell’apicoltura. I fondi messi a disposizione dell’Abruzzo dall’Unione Europea superano i 300 milioni. Il bando-giovani, per i primi insediamenti, prevede 26 milioni. Il corretto operato delle aziende, a differenza del passato, verrà garantito da un costante monitoraggio satellitare. Per gli allevatori sono previsti anche premi in caso di riduzione degli antibiotici somministrati agli animali.
La Coldiretti regionale ha approfittato di questo incontro con gli iscritti della Marsica per proseguire nella sottoscrizione della petizione che tra 15 giorni l’associazione, a livello nazionale, presenterà al governo perché adotti una legge che vieti la produzione e il commercio di “cibi sintetici”. Analoga iniziativa c’era stata il giorno prima a Celano, in occasione della “Giornata del ringraziamento”. «In meno di una settimana», rivela il direttore della Coldiretti regionale Roberto Rampazzo, «abbiamo raccolto in tutto l’Abruzzo oltre duemila firme: l’obiettivo è diecimila. A livello nazionale contiamo di raggiungerne centomila. Speriamo che il governo ci ascolti. Quello che ci sorprende è che di fronte a un problema così serio nessuno si muova. I Paesi Bassi hanno annunciato già un investimento, entro il 2025, di 20 miliardi. L’Italia non può starsene a guardare».
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