Dalla Intecs chiusura totale nei confronti dei ricercatori

10 Gennaio 2018

L’AQUILA. Chiusura totale, per «mancanza di fiducia nei confronti del territorio e delle soluzioni prospettate». Nonostante le sollecitazioni arrivate dal ministero dello Sviluppo Economico, dalla...

L’AQUILA. Chiusura totale, per «mancanza di fiducia nei confronti del territorio e delle soluzioni prospettate». Nonostante le sollecitazioni arrivate dal ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione, dai sindacati nazionali e dagli altri siti del gruppo, Intecs non fa passi indietro, rispetto alla chiusura del laboratorio di ricerca e sviluppo dell’Aquila. Nessuna breccia, nella vertenza che coinvolge i 65 ricercatori licenziati, dal tavolo romano convocato con la partecipazione del vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, dei rappresentanti sindacali locali e di una delegazione di lavoratori. «L’azienda non è voluta neanche entrare nella discussione», spiega il segretario regionale Fiom Alfredo Fegatelli, «gelando qualsiasi aspettativa quando ha parlato di mancanza di fiducia nel territorio. Ha quindi confermato la situazione di crisi dell’intero gruppo, culminata con la chiusura del sito». La mediazione istituzionale è andata a vuoto: «Si è parlato anche di una possibile riduzione del costo del personale, per sondare il terreno, e dell’istituzione di una cabina di regia che in 6 mesi si impegnava a individuare una soluzione», ha aggiunto il segretario provinciale Fiom Elvira De Sanctis, «ma la porta è rimasta sbarrata». (r.s.)
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