Dalla Regione via all’acquisto della Pet-Tc per l’ospedale

11 Febbraio 2021

L’AQUILA. L’ospedale potrà dotarsi di un macchinario fisso per la Pet-Tc. La Regione, con la firma dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, ha autorizzato l’acquisto dell’apparato nell’ambito della...

L’AQUILA. L’ospedale potrà dotarsi di un macchinario fisso per la Pet-Tc. La Regione, con la firma dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, ha autorizzato l’acquisto dell’apparato nell’ambito della realizzazione del nuovo reparto di Medicina Nucleare. Una notizia accolta con grande soddisfazione dal manager Asl Roberto Testa, che ne aveva sollecitato l’autorizzazione, dal sindaco e presidente del Comitato ristretto Pierluigi Biondi e dal deputato della Lega Luigi D’Eramo. Si tratta di un macchinario innovativo, che consente di avere numerosi vantaggi nella diagnostica per immagini, compreso quello di scoprire precocemente i tumori.
Per l’Asl «l’utilizzo della nuova Pet-Tc permetterà una redditività economica di oltre 900mila euro l’anno, utili per far quadrare il bilancio della spesa dell’intervento che, complessivamente per lavori e forniture, ammonta a circa 6 milioni». Una notizia eccezionale, per il sindaco Biondi, «che qualifica non solo il comparto sanitario del territorio ma dell’intero sistema delle aree interne», mentre D’Eramo dichiara: «Un ulteriore traguardo importante per la sanità aquilana frutto del grande impegno della Lega». Sulla realizzazione della centrale operativa del 118 intervengono l’assessore regionale alle Aree interne Guido Quintino Liris e il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo. «Sbloccata», dice Liris, «una situazione che gridava vendetta, anni di paralisi su cui esistono precise responsabilità. Ciò che conta ora, però, è che la Regione, di concerto col Comune, è riuscita a centrare l’obiettivo, anche grazie alla collaborazione del governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini». Per Santangelo «è un obiettivo che permetterà all’ospedale di dotarsi non solo di moderne apparecchiature, ma anche di superare le difficoltà orografiche della regione che possono causare ritardi e imprevisti nei soccorsi». (r.s.)