Dalla Tesla borse di studio e punti luce al Comune
PRATOLA PELIGNA. Continuano i lavori per la realizzazione della centrale idroelettrica nella zona di Santa Rufina a Pratola Peligna. Le attività di sbancamento e posa dei tubi per l’alimentazione...
PRATOLA PELIGNA. Continuano i lavori per la realizzazione della centrale idroelettrica nella zona di Santa Rufina a Pratola Peligna. Le attività di sbancamento e posa dei tubi per l’alimentazione della centrale sono eseguite per conto della società Tesla Green Power di Bergamo.
Al lavoro anche la giunta comunale di Pratola che sta pensando a come sistemare i primi ristorni che la Tesla ha fornito al Comune. Si tratta di una ventina di pali per l’illuminazione pubblica dotati di pannelli fotovoltaici e per questo autosufficienti. «Ancora non abbiamo individuato la località in cui andremo a collocare i pali», dice il capogruppo di maggioranza Antony Leone tra i promotori della richiesta fatta alla società Tesla prima dell’avvio dei lavori della centrale, «ma molto probabilmente andremo a scegliere una zona periferica. A breve faremo un sopralluogo nell’aria dove si stanno eseguendo i lavori per vedere a che punto si trova la costruzione della centrale». Cresce dunque l’attesa per il completamento di un’opera destinata a fornire energia ad oltre mille famiglie di Pratola Peligna e a produrre oltre 439 chilowatt di corrente elettrica. Oltre ai pali che al momento sono 15 e dovrebbero arrivare a venti, l’accordo per i ristorni della Tesla al comune di Pratola prevedono la realizzazione di un percorso attrezzato con 16 stazioni, di cui 8 con strutture per gli esercizi a corpo libero da installare in prossimità della pista ciclabile sul fiume Sagittario, la manutenzione del verde, la messa a disposizione del Comune per ogni anno, di 5 borse di studio per 2.500 euro, più altri 2mila per l’acquisto di libri e altro materiale per le scuole e l’asilo intercomunale. (f.c.)
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