Dalle sue denunce gli arresti Il Comune dovrà risarcirlo

25 Marzo 2021

CAPISTRELLO. Il Comune Capistrello condannato a pagare 22mila euro a un dipendente che aveva svolto mansioni non riconosciute. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Avezzano, Antonio Stanislao...

CAPISTRELLO. Il Comune Capistrello condannato a pagare 22mila euro a un dipendente che aveva svolto mansioni non riconosciute. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Avezzano, Antonio Stanislao Fiduccia, che ha emesso una sentenza riconoscendo all’ex dipendente Dario Bucci, attualmente in pensione, la somma di circa 18mila euro, oltre a interessi e spese legali per circa 4mila euro. Il giudice del lavoro ha stabilito che in Comune, nel periodo che va da agosto del 2011 al 31 dicembre 2012, c’è stato un mancato riconoscimento e un mancato pagamento di retribuzioni per mansioni superiori svolte in qualità di responsabile del servizio dell’area tecnica. Una sentenza che riconosce anche l’attribuzione di altre mansioni. Queste mansioni, secondo l’avvocato Davide Baldassarre, che assisteva Bucci, «non sono state riconosciute dall’amministrazione Ciciotti nonostante ci fosse un parere legale ricevuto ancor prima della causa». Ciò ha comportando, secondo il legale, un debito ulteriore per l’amministrazione comunale che adesso dovrà sborsare anche le spese legali e gli interessi che, in fase stragiudiziale, pur con il parere, avrebbe potuto risparmiare. Dario Bucci è noto alle cronache per essere stato il grande accusatore nella vicenda giudiziaria su presunti illeciti negli appalti al Comune di Capistrello e che avevano portato all’arresto del sindaco Francesco Ciciotti e di altre due persone, oltre a 17 indagati. (p.g.)