Daniele lancia il progetto del polo fieristico

Il vicesindaco ha dato mandato ai tecnici di elaborare un piano dei costi. Ex Alenia o Sercom la sede
L’AQUILA. Un polo fieristico permanente, dove ospitare almeno un grande evento al mese: mostre e fiere di libri, elettronica, abiti da sposa, antiquariato. Di tutto un po’, sfruttando la vicinanza con Roma, con L’Aquila che potrebbe fare da “satellite” e attrarre eventi espositivi nazionali e internazionali. La location? I locali dell’ex Alenia, a Pile, oppure l’ex Sercom, a Pagliare di Sassa.
Un progetto a cui sta lavorando l’assessore al Commercio e vicesindaco, Raffaele Daniele, che ha già dato mandato agli uffici tecnici di elaborare un piano economico dei costi. «La gestione del polo fieristico potrebbe andare all’esterno», dice Daniele, «a una società o a una cordata di imprenditori aquilani interessati a reinvestire sul territorio. Con un grande evento al mese la città sarebbe in grado di catalizzare un pubblico di migliaia di persone, secondo le diverse tipologie proposte. Un intervento che, al tempo stesso, assume la dimensione di riqualificazione urbana della periferia, che sia l’ex Alenia o l’area Sercom».
In attesa di progetti di più ampio respiro, Daniele punta a dare uno slancio immediato al settore: «La prossima settimana», annuncia, «porterò in giunta la proposta di una Consulta del commercio per il centro storico, di cui faranno parte due consiglieri di maggioranza e uno di opposizione, oltre ai rappresentanti delle associazioni e ai cittadini che potranno aderire compilando un modulo disponibile sul sito del Comune».
La Consulta, la cui approvazione dovrà passare la vaglio della giunta e del consiglio comunale, affronterà tutte le problematiche che ostacolano lo sviluppo delle attività produttive in centro storico, formulerà proposte di piani e programmi di azione, collaborerà alla realizzazione delle principali iniziative e coordinerà le attività esistenti in centro.
«Sono allo studio», fa sapere Daniele, «anche delle aree mercatali, nell’ottica del nuovo piano del commercio, e l’individuazione di aree destinate a mercato con carattere multietnico e culturale».
Una bozza di proposta aperta a integrazioni e modifiche, «con la finalità di risolvere i problemi che affliggono il centro».
Sarà attivato, inoltre, un tavolo permanente sul commercio, con le associazioni di categoria, che si riunirà a cadenza periodica. (m.p.)
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