Danneggiati 300 ettari di vigneti

29 Aprile 2016

Colture gelate, appello per ottenere lo stato di calamità naturale

VITTORITO. L’Unione dei Comuni “Terre dei Peligni”, guidata dalla Città del Vino di Vittorito, chiede l’intervento della Regione per attivare un canale di risarcimento degli ingenti danni causati dalla gelata al sistema agricolo e vitivinicolo in particolare. Solo in provincia dell’Aquila il maltempo ha colpito 550 ettari di vigneti, dei quali 300 nella Valle Peligna tra i comuni di Vittorito, Pratola Peligna, Prezza, Corfinio e Raiano.

«Per le nostre cantine dal punto di vista economico questo evento può essere considerato un secondo terremoto poiché il 90% delle vigne è stato sicuramente danneggiato», sottolinea il sindaco di Vittorito, Carmine Presutti. «Il danno per la produzione del 2016 è stimato tra il 70 e l’80% e avrà ripercussioni anche per la stagione 2017». L’Unione dei Comuni chiede, dunque, di attivare ogni percorso per risarcire le aziende colpite e avviare un tavolo di discussione con le associazioni di categoria e i sindaci dei comuni coinvolti, tra i quali due Città del Vino: Vittorito e Pratola.

«L’Associazione nazionale Città del Vino è vicina ai territori coinvolti, con la consapevolezza della grande passione, impegno e professionalità dei vitivinicoltori interessati dalla calamità naturale», dichiara il vicepresidente dell’associazione Fabrizio Montepara. «Siamo al loro fianco e sosterremo qualsiasi iniziativa volta a ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale».

Sulla vicenda si registra anche l’intervento della candidata sindaco Anna Maria Casini (Noi per Sulmona). «L’agricoltura», dice, «è uno dei settori strategici da cui deve ripartire l’economia della Valle Peligna e dunque un possibile bacino di impiego per i nostri giovani. È bene che le istituzioni siano vicine a questo comparto sia per favorirne lo sviluppo che per tutelarlo nei casi di avversità climatica».

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